giovedì, Gennaio 23

7 anni di guerra in Siria, ecco i numeri Era il 15 marzo del 2011 quando a Damasco si svolse il primo corteo di protesta contro Bashar al Assad

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Era il 15 marzo del 2011 quando a Damasco si svolse il primo corteo di protesta contro Bashar al Assad. Poi la manifestazione a Daraa, nel sud, dove il mese prima alcuni studenti di una scuola superiore erano stati arrestati per aver tracciato su un muro slogan contro il presidente. Ormai siamo entrati nel settimo anno di guerra in Siria ma non se ne riesce a vedere la fine.

Allora il governo reagì con la violenza e in pochi mesi lo scontro degenerò in una spirale inarrestabile. Le prime diserzioni nell’esercito, nel giugno di quell’anno, portarono alla formazione dell’Esercito siriano libero (Esl), in guerra aperta contro Damasco. Il mondo occidentale pensò che fosse arrivato il momento di un cambio netto in Siria, con la fine di Assad. Ma non in maniera traumatica ma graduale. E invece no. Russia e Iran non hanno lasciato il presidente, ed è iniziata una guerra che ancora dura oggi.

Ormai le manifestazioni contro il regime sono il passato. La lotta si è allargata ai jihadisti di Al Qaeda e Isis. E i morti continuano ad aumentare. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), quasi mezzo milione di vittime in Siria in 7 anni. Ancora due anni fa l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura aveva fornito una cifra intorno ai 400.000 uccisi. Undici milioni di persone sono sfollate: 5,5 milioni di profughi fuori dal Paese e 6,5 all’interno. E si continua ancora.

(video tratti dai canali Youtube di El Pais e IBTimes UK)

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