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3 Febbraio

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3 Febbraio 1957: la RAI, Radiotelevisione Italiana, trasmette ‘Carosello’. Contenitore pubblicitario  della durata di dieci minuti, venne trasmesso dalle 20:50 alle 21:00 sul primo canale della RAI fino al 1 Gennaio del 1977, anno in cui chiuse. Nell’epoca in cui la televisione era ancora ai suoi esordi, Carosello offrì un ulteriore intrattenimento, capace di aggregare, ancora una volta, famiglia e amici davanti al piccolo schermo.  Più che un contenitore pubblicitario, in realtà ‘Carosello’ consisteva in una serie di stacchetti comici teatrali o intermezzi musicali seguiti poi dai messaggi pubblicitari. Ogni Carosello veniva introdotto dall’apertura di un sipario, accompagnato da una specie di fanfara. La regola principale era che la parte di spettacolo, il ‘pezzo‘, che durava 1 minuto e 45 secondi, doveva essere immediatamente distinguibile da quella puramente pubblicitaria, cioè il ‘codino‘, che durava più o meno 30 secondi, ed il passaggio dal pezzo al codino avveniva sempre tramite una frase-chiave pronunciata dal protagonista. Solo nella parte finale poteva essere nominato il prodotto. (Clicca qui per vedere il video. Seguici anche su Youtube!). Il primo Carosello trasmesso fu “Le avventure del signor Veneranda” per il Brandy Stock 84, diretto da Eros Macchi, con Erminio Macario e Giulio Marchetti. Il successo fu enorme: Carosello rimase per molti anni fra le trasmissioni televisive più amate, venendo a rappresentare un tipico appuntamento della famiglia italiana, lanciando anche alcuni dei personaggi più famosi della televisione italiana, come Topo Gigio nella pubblicità dei biscotti ‘Pavesi , il pulcino Calimero ‘piccolo e nero’ della pubblicità del detersivo AVA o ‘il Caballero e Carmencita’ del Caffè Lavazza. Oltretutto, la frase “a letto dopo Carosello“, che i genitori pronunciavano a orde di bambini piantati davanti la televisione,  rimase per decenni, parte integrante del linguaggio parlato.

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