martedì, Settembre 29

3 Dicembre: Mattino

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3 Dicembre 1929: il Presidente degli Stati Uniti Hoover garantisce la vicina fine della crisi economica. Con un discorso tenutosi nella sala del Congresso degli Stati Uniti, il Presidente Herbert Hoover conferì in merito agli effetti del crollo della borsa di Wall Street del 29 ottobre. La ‘Grande depressione’, come venne in seguito chiamata questa crisi, scoppiò dopo anni di prosperità economica sviluppatasi nel decennio a seguire la Prima Guerra Mondiale. Settori come l’industria metallurgica, petrolifera o edile crebbero in maniera esponenziale consentendo di mantenere inalterati i prezzi dei prodotti sul mercato e favorendo così gli investimenti. Purtroppo però all’ aumento della produttività non corrispose un aumento del potere di acquisto delle famiglie e lo scoppio di una bolla speculativa (cioè quando il prezzo di un’azione è sovrastimato rispetto al suo valore reale) innescò una crisi economica di proporzioni mondiali. Il crollo della borsa colpì sopratutto la media borghesia che, nel corso degli anni Venti,  aveva sostenuto la domanda di beni di consumo. Le industrie dovettero ridurre il personale e i salari, con conseguenze disastrose nel mercato dei beni. La situazione si aggravò ulteriormente nel momento in cui si diffuse un’ondata di panico tra i piccoli risparmiatori, i quali si precipitarono nelle banche per ritirare il proprio denaro. Questa corsa agli sportelli provocò una crisi di liquidità di ampie dimensioni e il fallimento di molte banche , che furono costrette o a chiudere i battenti o a ridimensionarsi. L a grande crisi si propagò rapidamente anche fuori dagli USA, prima verso tutti quei Paesi che avevano stretti rapporti finanziari con gli Stati Uniti (come Gran Bretagna, Austria o Germania) e poi si propagò nel resto del Mondo. I problemi derivanti dalla crisi del ’29 trovarono risoluzione solo nel 1939, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

3 Dicembre 1947: debutta a Broadway il dramma ‘Un tram che si chiama desiderio’. Opera del drammaturgo statunitense Tennessee Williams, l’opera prima avvenne sotto la regia di Elia Kazan (fondatore della Actor’s Studio di New York e premio Oscar per ‘Fronte del Porto’) e con il debutto come protagonista di un giovane Marlon Brando. Il dramma si rivelò un enorme successo al botteghino e ricevendo però critiche contrastanti vista lo spessore del tema.Visto l’enorme successo, Elia Kazan decise di curare egli stesso la regia della trasposizione cinematografica, mantenendo come protagonista sempre Marlon Brando, accompagnato però dalla più famosa Vivian Leigh (già premio Oscar per ‘Via col Vento’). La tormentata vicenda di Stanley e Stella Kowalski, passionale coppia di New Orleans, e della sorella di lei, diventerà un classico della letteratura teatrale del ‘900. Il drammaturgo Arthur Miller rimproverò  Williams di decontestualizzare completamente i suoi personaggi, ma proprio questo suo svincolarli da qualsiasi periodo storico, li renderà immortali. In Italia, la prima dell’opera avverrà nel 1949 per la regia di Luchino Visconti, scenografie di Franco Zeffirelli e, come interpreti, gli ancora poco conosciuti Marcello Mastroianni e Vittorio Gassmann.

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