sabato, Maggio 25

2 Dicembre: Sera

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2 Dicembre 1942:  il fisico italiano Enrico Fermi realizza il Pile1, il primo generatore di energia nucleare, dando il via alla prima reazione nucleare a catena. L’accensione della pila di Fermi si dimostrò essere il primo passo verso la realizzazione della bomba atomica, creata all’interno del ‘Progetto Manhattan’. Questo fu il primo programma di ricerca statunitense sulla realizzazione della bomba atomica e nacque all’interno stesso della comunità scientifica internazionale, spaventata dalla possibilità che la Germania di Hitler potesse realizzarla (e usarla) per prima. Infatti, quando nel 1938, i chimici tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann realizzarono la prima fissione nucleare, gli scienziati Leo Szilard e Edward Teller, (che facevano parte del gruppo di intellettuali e ricercatori, tra cui lo stesso Fermi, costretti a rifugiarsi negli Stati Uniti a causa delle leggi razziali) decisero di contattare Albert Einstein, anche lui rifugiato negli USA,  per convincerlo a scrivere una lettera al Presidente Franklin D. Roosevelt , nella quale si spiegava la necessità di ampliare il programma bellico statunitense finanziando un progetto atto alla realizzazione della bomba. Il Presidente Roosevelt acconsentì, creando così un gruppo di ricerca diretto dal fisico Robert Oppenheimere e stanziando 400 milioni di dollari per la sua realizzazione. Anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e dopo lo scoppio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki,  Albert Einstein prenderà le distanze dal Progetto Manhattan dichiarando che se avesse saputo che i tedeschi non sarebbero mai riusciti a creare la bomba, non avrebbe mosso un dito per la sua realizzazione.

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2 Dicembre 1956: 82 esuli sbarcano sulla Playa de las Coloradas, a Cuba, per dare il via alla rivoluzione contro il Governo Batista. Guidati dal leader Fidel Castro, con l’appoggio del rivoluzionario Che Guevara, il ‘Movimento 26 Luglio’ (cosi chiamato dalla data di attacco alla caserma Moncada a Santiago di Cuba nel 1953) sbarcò sulle spiagge a Sud dell’isola per porre fine al regime di Fulgencio Batista, salito al potere con un colpo di Stato nel 1942 che governava l’isola reprimendo ogni forma di opposizione. Per quanto Cuba in quegli anni infatti vivesse uno dei massimi periodi di prosperità (visto anche l’appoggio degli Stati Uniti al regime) il malcontento tra le persone cresceva. Lo sbarco alla Playa de las Coloradas rappresentò solo il primo passo verso quella rivoluzione che porterà nel 1959 alla caduta del regime di Batista e all’ insediamento del Governo Socialista dello stesso Fidel Castro.

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