domenica, Dicembre 8

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11 Dicembre 1982: il complesso musicale svedese degli ABBA decide di sciogliersi. Nato nel 1970 dall’unione di due band molto famose all’epoca nel panorama svedese, il gruppo era composto da quattro voci, due maschili e due femminili. L’acronimo ABBA derivava dalle iniziali dei loro nomi (Agnetha, Benny, Bjorn e Anne-Fris) e il loro successo a livello planetario fece parlare all’epoca di ‘ABBAMania‘. Compagni d’arte e nella vita (i componenti della band erano sposati tra di loro), raggiunsero il successo vincendo, a furor di popolo,  l’Eurovision Song Contest’ nel 1974, con la canzone ‘Waterloo‘ , presentandosi al pubblico britannico in abiti ottocenteschi, per rievocare l’abbigliamento di Napoleone, in quanto la canzone parlava di una disfatta in amore in stile Waterloo. Il singolo divenne così un enorme successo, arrivando subito in vetta alle classifiche di 9 paesi, tra cui il Regno Unito, ed anche, caso unico per una canzone dell’ Eurofestival, nella Top 10 dei Paesi del Commonwealth. I singoli immediatamente seguenti non confermarono il successo iniziale,  in quanto la scena musicale era occupata da artisti del calibro di  Lou Reed o David Bowie. Con il terzo ed omonimo album ABBA, però,  le cose cambiarono e i singoli di ‘Mamma Mia’ e ‘Fernando’ li consacrarono sulla scena musicale internazionale. Altri canzoni di successo (come ‘Money Money Money’e ‘Dancing Queen‘),  avrebbero accompagnato il cammino musicale della band fino al suo scioglimento avvenuto durante l’ultima esibizione nel programma inglese ‘The Late, Late Breakfast Show’ dell’11 dicembre. (Clicca qui per vedere il video. Seguici anche su Youtube!)

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11 Dicembre 1936: Giorgio VI diviene Re d’Inghilterra. Salito al trono a seguito dell’abdicazione del fratello Edoardo, fu l’ultimo Imperatore d’India e di tutta l’Irlanda. Padre dell’attuale sovrana Elisabetta II, dovette cambiare il suo nome in Giorgio perchè ‘Alberto’ risuonava troppo tedesco. Secondo il linea di successione come pretendente al trono britannico, non venne educato per essere un sovrano e  venne spesso descritto come una persona non molto decisa. I suoi genitori, il Duca e la Duchessa di York, erano spesso lontani, per questo i figli erano stati educati da numerose Tate. Il principe venne forzato a scrivere con la mano destra, anche se era naturalmente mancino, soffriva di un grave problema di balbuzie e di una deformazione alle ginocchia che lo costringevano a indossare dei tutori. In un’epoca in cui i reali si imparentavano tra di loro, gli venne però lasciata via libera sulla scelta della consorte, non dovendo egli sottostare eccessivamente al rigido protocollo reale. Nel 1923 sposò infatti Elizabeth Bowes-Lyon, la figlia minore del conte di Strathmore e Kinghorne, considerata di nobiltà di rango inferiore. Fu lei però a sostenerlo, sia presentandogli il logopedista australiano Lionel Logue, che aiutandolo nella composizione dei suoi documenti ufficiali.  Allo scoppio della guerra nel 1939, Re Giorgio VI e sua moglie decisero di rimanere a Londra a Buckingham Palace (trascorrendo però le notti al castello di Windsor per ragioni di sicurezza) vivendo in prima persona gli avvenimenti bellici con lo scoppio di una bomba proprio nella corte principale del palazzo mentre loro erano all’interno. Il Re infatti, voleva essere in prima linea per mantenere alto il morale della popolazione. Il regno di Giorgio VI vide inoltre l’inizio del processo di dissoluzione dell’impero coloniale britannico, che si concluderà però sotto il regno della figlia Elisabetta. Re molto amato dai sudditi britannici, morì il 6 Febbraio 1952 a seguito di un infarto dopo un periodo di lunga malattia.

Foto di copertina di AVRO

 

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