Politica Opinioni

Politica: il Contrappunto

Voto, vietato pentirsi. Dopo.

Dall’Italia agli Usa, i tanti sostenitori dubbiosi. Troppo tardi

Riforma elettorale: Renzi tenta l’intesa con Berlusconi
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I pentiti si dividono in due categorie: quelli che si pentono dei propri atti e quelli che si pentono delle azioni altrui. E già questa è una bella discriminante di base, senza dover passare dagli eventi reali, o satirici, di questi anni e decenni bastava l’umile catechismo della Chiesa Cattolica per discernere. Restando dunque all’’onesto’ pentimento dei propri pensieri parole opere omissioni, si segnala la categoria in impetuosa crescita. Ci sono i pentiti di aver votato Matteo Renzi, ma non alle elezioni politiche nazionali cui non si è mai presentato, quelli di Virginia Raggi, prima ancora quelli di Silvio Berlusconi e via dicendo.

A livello internazionale, specie negli Stati Uniti, diviene mediaticamente rilevante la crescita dei supposti pentiti del voto a Donald Trump. E viene esaminata l’annunciata, su Twitter, carica degli ex elettori riottosi: «Ridatemi il voto». «Ho votato per te: ma quand’è che la smetterai di comportarti come un bambino?» si riporta uno a titolo di tanti, ma vai a sapere se poi anche quello lo aveva votato davvero… Ed è vero che secondo un recente sondaggio Gallup solo il 40 per cento degli americani approva il lavoro da lui fatto nelle prime tre settimane dall’insediamento, e ben il 55 per cento lo disapprova. Ma è in ogni caso abbastanza fisiologico, anche tenendo conto che Trump ha prevalso nettamente su Hillary Clinton nel voto dei Grandi Elettori per Stato, nettamente soccombendo per quasi tre milioni di voti se si considera il voto individuale in quanto tale. In ogni caso, adesso, troppo semplice, troppo facile. Soprattutto troppo tardi. Specie nel caso del Quarantacinquesimo Presidente Usa che in fondo, e in principio della sua azione presidenziale, sta esattamente facendo quanto aveva a suo tempo promesso. Vincendo in questo modo le elezioni.

Quanto a casa nostra lo stesso si può dire deinostri’, nel senso di quelli cui possiamo dare il voto da queste parti. Che in fondo e in principio della loro azione stanno esattamente facendo quanto avevano a suo (o a loro) tempo promesso. Vincendo in questo modo le elezioni. Lo avevano annunciato, e in ogni caso proprio quanto è poi avvenuto o sta avvenendo si poteva da loro attendere. Pentirsi, dopo, è comunque troppo tardi.

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