mercoledì, settembre 19

Vojislav Seselj, il nazionalista pronto a ripetere crimini contro l’umanità Dieci anni di carcere (già scontati) per incitamento all'odio riguardo ai crimini commessi durante i conflitti in Croazia e Bosnia ed Erzegovina

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Orgoglioso dei crimini commessi e pronto a commetterli di nuovo in futuro. Parliamo dell’ultranazionalista serbo Vojislav Seselj, che è stato condannato in appello dai giudici del Tribunale Penale Internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia.

Per Seselj dieci anni di carcere per incitamento all’odio riguardo ai crimini commessi durante i conflitti in Croazia e Bosnia ed Erzegovina, oltre che per la persecuzione contro la popolazione croata della provincia serba della Vojvodina. La pena è tuttavia già stata coperta dal periodo di dodici anni passato in detenzione.

Seselj, fondatore del partito di estrema destra serbo Srs, fu incriminato nel 2003 dal Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia (ICTY) per crimini contro l’umanità e violazioni delle leggi e delle usanze di guerra in Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Vojvodina, accusandolo di ‘discorsi e dichiarazioni che hanno contribuito alla decisione di commettere questi crimini’. Ma nel 2016 era stato assolto. La sentenza d’assoluzione, ai tempi, aveva fatto scandalo e provocato rabbia in Croazia e in Bosnia, i due Stati dove Seselj era accusato di aver istigato alla pulizia etnica.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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