mercoledì, dicembre 13

Vogue for Milano ed il nuovo volto della capitale del fashion

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Milano si prepara a fare da esempio alle altre città italiane, unendo le forze dell’Amministrazione comunale, dei negozianti e degli artigiani al servizio della cultura e della crescita economica. Protagonista indiscusso, ciò che rende Milano nota nel mondo come “capitale della moda”, ovvero la passione per il fashion.

Le prime due settimane di settembre saranno ricche di eventi, come ogni anno. Ciò che colpisce è la nuova consapevolezza che la città di Milano ha deciso di investire sui suoi punti forti, arte e moda, al servizio del Made in Italy e della diffusione della creatività italiana nel mondo. Grande attesa per la nona edizione della Vogue Fashion Night’s Out 2017, che quest’anno, non a caso, si chiamerà “Vogue for Milano”: «Non più solo un grande momento di festa e di shopping: ‘Vogue Fashion’s Night Out’ quest’anno diventa ‘Vogue For Milano’, un nuovo format, un’intera giornata che, da mattina a notte fonda, permetterà a tutti gli appassionati di vivere da vicino lo spettacolo della moda. Momenti di incontro, feste, concerti, mostre e proiezioni: attraverso la fotografia, il video, le parole e la musica il mondo di Vogue prende vita, con un palinsesto ricco di eventi e aperto alla città», ha dichiarato Emanuele Farneti, Direttore della rivista Vogue.

Abbiamo parlato di questo nuovo approccio alla Milano capitale e ambasciatrice della moda con l’Assessore al Commercio, Attività Produttive Moda e Design, Cristina Tajani: “Come ha anticipato già il direttore di Vogue, c’è la volontà di legare la manifestazione alla città di Milano. Soprattutto per dare luce alla vocazione della città nel valorizzare il lavoro dei giovani creativi. Fino alla scorsa edizione la VFNO è stato un opening di negozi ed un momento di autopromozione dei brand. Quest’anno si vuole tornare a raccontare la moda: al fianco dell’apertura dei negozi avranno luogo mostre fotografiche, reading, momenti di incontro e confronto presso gli showroom. L’evento avrà dunque una funzione maggiormente divulgativa e di avvicinamento alla moda intesa non solo come parte spettacolare ma come sistema economico, creativo e culturale alla popolazione. Gli operatori della moda in prima persona spiegheranno ai cittadini il mondo del fashion system. Si noterà un radicale cambiamento di atteggiamento della VFNO, non più una semplice kermesse ma anche un momento culturale e di conoscenza”.

Una collaborazione che va oltre il semplice sostegno ma mostra un nuovo modo di “fare squadra” tra Amministrazione pubblica e privati per fare della cultura un centro propulsore di sviluppo economico e soprattutto di difesa del Made in Italy. “Il Comune di Milano collabora con Vogue sin dalla nascita di questo evento nove anni fa”, afferma l’Assessore Tajani, “La collaborazione e l’interesse del Comune alla partecipazione parte soprattutto dall’interesse dichiarato nella lotta alla contraffazione, quindi nella protezione dell’autenticità del Made in Italy. Nel corso dell’evento esperti del settore si preoccuperanno di educare i visitatori al riconoscimento dei capi contraffatti e soprattutto saranno informati sui danni economici ma anche culturali, di visibilità, che derivano dall’acquisto di merce contraffatta nel campo del fashion”.

Quest’anno la moda non sarà solo uno show, una mostra del prodotto finito, ma un vero e proprio percorso culturale e storico che seguirà l’intera filiera produttiva dell’industria del fashion: “Milano, come Amministrazione, lavora attivamente al fianco degli operatori del fashion proprio per valorizzare il ricco patrimonio di artigianalità e creatività che contraddistingue il Made in Italy”, spiega Cristina Tajani, “Per questo motivo il Comune ha già attivato un progetto, previsto nelle prime settimane di settembre, in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico e le varie associazioni di settore, dunque Altagamma, la Camera Nazionale della Moda, la Associazione dei Buyer italiani e il Sistema Fieristico Italiano, che ha portato per la prima volta alla realizzazione di un calendario unico in cui sono state riavvicinate tutte le date delle fiere di settore. In questo modo in sole due settimane i buyer e gli operatori possono entrare in contatto con tutte le filiere del mondo fashion: dalla produzione e realizzazione dei tessuti fino all’accessorio. Pertanto i visitatori che saranno presenti a Milano in occasione della Fashion Night’s Out potranno assistere a tutto il processo di produzione del Made in Italy, dal prodotto iniziale fino allo show finale dei capi”.

Milano conferma questo “modello virtuoso” non solo nella collaborazione con Vogue in occasione della Fashion Night’s Out ma anche in una serie di progetti artistici e culturali, concomitanti alla settimana della moda milanese, che faranno parte di una idea innovativa chiamata “Milano XL, La festa della creatività italiana”. “Già da settembre sarà possibile trovare in giro per la città una serie di istallazioni che raccontano il valore dell’artigianalità e della creatività del Made in Italy, dall’occhialeria alla profumeria, dal mondo delle calzature a quello dei gioielli e dei tessuti. Il progetto si chiamerà Milano XL”, ci spiega l’Assessore Tajani, “e si proporrà proprio di fondere la moda con la cultura del Made in Italy, parte integrante della nostra storia e della nostra identità nonché carta vincente del sistema economico del Paese. E Milano, in quanto Capitale della moda e simbolo all’estero della qualità del Made in Italy, si sta impegnando per la valorizzazione di questa risorsa di cui ne é protettrice e simbolo”.

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