Politica Analisi

Esteri: il Punto

Usa tra l’addio di Obama e il rapporto McCain

Turchia, approvati i primi due articoli della riforma costituzionale. Condannati a 10 anni due giornalisti

U.S. President Barack Obama delivers his farewell address in Chicago, Illinois, U.S., January 10, 2017. Picture taken January 10, 2017. REUTERS/Jonathan Ernst     TPX IMAGES OF THE DAY
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Cipro: i negoziati in corso a Ginevra per tentare di riunificare l’isola rappresentano «l’ultima chance» di mettere fine alla divisione dell’isola che dura ormai da oltre 40 anni, ha commentato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, durante una conferenza stampa a La Valletta in occasione del lancio della presidenza di turno maltese del Consiglio Ue. Juncker si recherà domani a Ginevra per una conferenza alla quale parteciperanno gli Stati attualmente garanti della sicurezza dell’isola – Grecia, Turchia e Regno unito – assieme al segretario generale dell’Onu, Antonio GuterresI leader ciprioti, turco e greco, hanno ripreso ieri in Svizzera i difficili negoziati per la riunificazione di Cipro. Le Nazioni Unite hanno cercato per 18 mesi di riportare in pista il processo di negoziazione aperto nel maggio 2015.

Svezia: l’Istituto di Relazioni Internazionali di Stoccolma, ha pubblicato un rapporto, che imputa a Mosca di condurre una campagna coordinata per influenzare l’opinione pubblica e il processo decisionale nel Paese scandinavo, a pochi mesi dalle elezioni legislative. Gli autori, i ricercatori Martin Kragh e Sebastian Asberg sono giunti alla conclusione che la parte russa ha utilizzato notizie fabbricate, documenti falsi e disinformazione per cercare di influenzare, a partire dal 2014, principalmente due processi: la cooperazione svedese con la NATO e il supporto all’Ucraina.

Israele: Hamas ha acquisito la capacità di accedere ai telefoni cellulari dei soldati israeliani, di raccogliere le informazioni già custodite e di utilizzarli (all’insaputa degli interessati) come strumento per seguire da vicino le loro attività, anche quando gli apparecchi sono spenti. Lo ha rivelato oggi alla stampa una fonte dell’intelligence militare israeliana. 

Germania: nel 2016 i richiedenti asilo arrivati in territorio tedesco stati solo 280mila, contro gli 890mila del 2015. Secondo il ministro dell’interno Thomas de Maiziere la diminuzione è legata alla chiusura della rotta balcanica e all’accordo sui migranti tra l’Unione europea e la Turchia. Più di un terzo delle richieste d’asilo è stato presentato da siriani (36 per cento), seguiti da afgani, iracheni, albanesi, iraniani ed eritrei.

Egitto: un tribunale egiziano ordina il congelamento dei beni del gruppo Nazra per gli studi femministi e la sua direttrice Mozn Hassan, e l’Organizzazione per la riforma penale araba e il suo fondatore Mohamed Zarea. È l’ennesimo giro di vite contro le ong in Egitto. Cinque anni fa le autorità egiziane hanno aperto un’inchiesta sui finanziamenti illeciti dall’estero ai gruppi della società civile, nel corso della quale sono stati incriminati molti noti attivisti per i diritti umani.

Giappone: il governo lascerà abdicare l’imperatore Akihito alla fine del 2018. Il 1 gennaio 2019 potrà salire al trono il principe ereditario Naruhito. Il parlamento giapponese deve approvare una legge speciale per permettere all’attuale imperatore di abdicare, dal momento che tutti i suoi predecessori sono rimasti al potere fino al momento della loro morte.

Afghanistan: più di settanta morti in una serie di attentati in Afghanistan che negli ultimi due giorni hanno colpito la capitale Kabul, Kandahar e Lashkar Gah. Nel doppio attentato di Kabul, rivendicato dai taliban, sono morte una cinquantina di persone. In precedenza un attentato suicida ha provocato sette morti a Lashkar Gah, città del sud del paese che si trova in un’area in cui è molto forte la presenza dei taliban. Tredici i morti nell’attentato che ha colpito la residenza del governatore di Kandahar mentre era in corso la visita di una delegazione degli Emirati Arabi Uniti. L’esplosivo era stato nascosto all’interno di alcuni divani. Tra le vittime anche cinque componenti della delegazione, feriti il governatore afgano e l’ambasciatore degli Emirati.

Corea del Sud: Samsung coinvolta nello scandalo di corruzione che sta investendo il Paese. Lee Jae-yong, vicepresidente della Samsung, figlio ed erede del presidente dell’azienda, Lee Kun-hee, è stato interrogato dalle autorità sudcoreane. La Samsung è accusata di aver effettuato donazioni alla fondazione non profit di Choi Soon-sil, amica e confidente della presidente Park Geun-hye, in cambio di sostegno politico durante una complicata fusione. Nessun commento da parte dei vertici dell’azienda.

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