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USA: la squadra di Trump all’esame del Senato

Democratici alla ricerca degli scheletri nell'armadio, il GOP vuole accelerare

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Iniziano oggi le audizioni al termine delle quali il Senato americano dovrà approvare o respingere le nomine effettuate da Donald Trump per la sua squadra di Governo. I tempi imposti dal partito repubblicano per questa serie di audizioni saranno strettissimi, l’obiettivo del Gop, infatti, è ottenere il maggior numero possibile di conferme entro il 20 gennaio, giorno dell’insediamento del nuovo Presidente, e, soprattutto, mettere un freno all’opposizione dei democratici, in minoranza, certo, ma intenzionati a sollevare questioni e dubbi durante le audizioni che potrebbero essere imbarazzanti e rallentare le procedure.

Tutte le cariche di Governo devono essere approvate dal Senato, ad esclusione di quelle di Consigliere per la Sicurezza nazionale, Capo del personale della Casa Bianca, Direttore del consiglio economico nazionale e Capo della strategia della Casa Bianca.

Ecco quali sono le cariche e gli uomini e le donne sotto esame. Procuratore generale – Jeff Sessions. Fedele alleato di Trump, primo senatore ad appoggiarne la candidatura presidenziale. Falco della lotta all’immigrazione illegale, è anche favorevole alla riduzione di quella regolare. Direttore della CIA – Mike Pompeo. Laureato in legge ad Harvard, veterano in pensione, e deputato per il Kansas, Pompeo è strenuo difensore dell’operato del NSA. Segretario al Commercio – Wilbur Ross. 78enne dal mondo degli affari, ha contribuito a forgiare la politica economica di Trump, opponendosi al NAFTA e all’entrata della Cina nel World Trade Organization. Segretario alla Difesa – James Mattis. Generale in pensione, James è famoso per la sua opposizione all’accordo nucleare con l’Iran – Paese che considera la maggior minaccia per il medioriente – e definito da Trump «la cosa più simile al Generale Patton che abbiamo». Non condivide l’atteggiamento amichevole del Presidente nei confronti della Russia. E’ stato anche definito un «monaco guerriero» per via dell’imponente libreria che possiede e dei suoi studi sulla storia militare. Famoso anche per il suo linguaggio ‘colorito’: «in Afghanistan vedi uomini che picchiano le donne perchè non vestono il velo […] è divertente sparargli». Segretario all’Istruzione – Betsy Devos. Altra nomina dal mondo degli affari, miliardaria filantropa e sostenitrice della politica della ‘school choice’, il welfare dei voucher, visto come una minaccia dai sindacati e dalle lobby della scuola pubblica.

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