venerdì, settembre 22

Usa alle prese con le grane Corea del Nord e Russia

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Ogni pazienza ha un limite. E gli Stati Uniti, con la Corea del Nord, stanno per finirla. A dirlo il segretario di Stato Usa Rex Tillerson, che oggi ha visitato la Corea del Sud. «La denuclearizzazione è unica strada per la Corea del Nord per ottenere sicurezza e stabilità economica» ha affermato, specificando che un’azione militare contro la Corea del Nord «è una opzione» se Pyongyang continuerà nel suo programma militare e ad aumentare i timori nell’area.

Tillerson inoltre ha lanciato un appello alla Cina affinchè receda dal boicottare gli americani per lo scudo spaziale Thaad recentemente installato in Corea del Sud, costruito come riposta alle minacce della Corea del Nord. In serata poi il messaggio su Twitter a Pyongyang anche da parte dello stesso Donald Trump: «La Corea del Nord si sta comportando molto male. Si sono presi gioco degli Stati Uniti per anni. E la Cina ha fatto poco per aiutare».

Per gli Usa poi non finisce qui, perché è polemica con la Russia a causa del raid aereo contro una moschea a Jeenah nella provincia di Idlib in Siria, zona controllata dai ribelli e dove si sono rifugiati centinaia di migliaia di siriani in fuga dai combattimenti. Si parla di almeno 46 vittime, molte delle quali quali civili. Alcune foto mostrano frammenti di un missile Usa (aria-terra) AGM-114 Hellfire, fa sapere il ministero della Difesa russo, ma il Pentagono nega che nel corso del raid sia stata colpita, anche per errore, una moschea.  L’obiettivo, ha spiegato il portavoce del Dipartimento alla Difesa Usa Jeff Davis, era un meeting dei jihadisti in cui decine di militanti sono rimasti uccisi.

Sale la tensione invece tra Siria e Israele dopo che missili terra aria sarebbero stati lanciati dalla Siria in un territorio controllato da Israele a seguito di una serie di raid aerei israeliani. Secondo l’esercito di Tel Avivi, gli aerei da guerra avevano colpito diversi obiettivi e stavano rientrando alla base quando diversi missili terra aria sono stati lanciati dalla Siria verso i propri aerei i quali però erano comunque a distanza e non sono stati minacciati veramente. Il sistema di difesa aerea israeliana ne avrebbe intercettato uno. Inoltre nello scontro della notte scorsa Israele ha usato per la prima volta il sistema di difesa antimissili Arrow-3 per contrastare questo razzo lanciato dall’antiaerea siriana, che poteva esplodere in territorio israeliano.

Intanto l’Isis minaccia l’India. Le autorità hanno rafforzato nelle ultime ore le misure di sicurezza attorno al Taj Mahal, dopo che un sito web vicino allo Stato Islamico ha fatto capire che potrebbe essere un obiettivo dei jihadisti. Il sovrintendente della polizia di Agra, Preetender Singh, ha confermato che la già esistente sorveglianza all’interno e all’esterno del mausoleo.

Mentre in Africa a fare paura è Boko Haram. Il leader Abubakar Shekau è apparso in un nuovo video minacciando i governi di Benin, Camerun, Ciad, Niger, Nigeria e Mali. L’uomo ha esortato i propri combattenti a continuare la loro guerra fino a quando non sarà imposta la Sharia in tutti quei Paesi.

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