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Un meccanico fonda la Maserati

Il 1° dicembre 1914 Alfieri Maserati apre a Bologna un'Officina a suo nome. È l'inizio di una lunga storia

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Il 1° dicembre 1914 Alfieri Maserati, un giovanotto di origini vogheresi con la passione delle corse automobilistiche, apre a Bologna la Società Anonima Officine Alfieri Maserati, un’Officina Meccanica autorizzata a dare assistenza alle vetture prodotte dalla Isotta-Fraschini.

Alfieri è considerato una sorta di ‘mago’ della meccanica e un geniale inventore. A lui si deve una candela d’accensione per motori a scoppio prodotta in serie in una fabbrica a Milano. Trasportata anche la produzione di candele in quel di Bologna, inizia a lavorare sui motori. Proprio montando sul telaio di un’auto della Isotta-Fraschini un motore aereo Hispano Suiza realizza la sua prima vettura vincente.
Nel 1924 su incarico della Diatto, progetta e costruisce un motore di 2000 cc, innovativo per quei tempi. Lo monta su una vettura della casa e, indossati casco e occhialoni, lo porta alla vittoria nella Parma-Poggio di Berceto. Quella che era una sorta di passione diventa l’attività prevalente.
I motori di Alfieri Maserati sono competitivi e vincenti. Nel suo lavoro non è solo. Con lui ci sono i fratelli Ettore, Ernesto e Bindo, che nel 1932 lascerà la Isotta-Fraschini per aiutare i fratelli dopo la prematura morte di Alfieri. Ai tre va aggiunto anche Mario, che, pur non essendo meccanico ma pittore, contribuirà a suo modo alla causa comune disegnandone il marchio del Tridente ispirato alla statua di Nettuno di Bologna.

La morte di Alfieri cambia le prospettive dell’azienda con l’emblema del tridente sul cofano. I fratelli, nel 1937, cedono le Officine Alfieri Maserati e la Fabbrica Candele Maserati ad Adolfo e Omer Orsi, industriali siderurgici modenesi, mantenendo, però, il ruolo di responsabili tecnici della marca fino al 1947.
In quell’anno, liberi dal contratto con Orsi fonderanno la OSCA (Officine Specializzate Costruzione Automobili) un’azienda con la sede in San Lazzaro di Savena che costruirà piccole Sport Cars e si cimenterà anche nelle corse in Formula 2.

Nel 1939 la Alfieri Maserati viene trasferita a Modena, in un’area di Viale Ciro Menotti posta di fronte alle Acciaierie e Fonderie Orsi. Anche la Candele Maserati da Bologna si sposta a Modena.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Alfieri Maserati lascia la produzione automobilistica per produrre macchine utensili, motocarri e mezzi di trasporto a trazione elettrica.
Alla fine della guerra, le auto del Tridente riprendono a vincere sulle piste di tutto il mondo, fino al 1957, quando, un po’ a sorpresa, la casa modenese annuncia il suo ritiro ufficiale dalle corse.

La presentazione della 3500 GT nel 1958 segna l’inizio di una nuova era per la casa modenese, ormai avviata alla produzione di vetture sportive prestigiose. A questo scopo vengono anche ampliati gli stabilimenti, mentre gli anni Sessanta vedono la nascita di modelli destinati a restare nella storia come la Mistral, la Sebring e, soprattutto, la Quattroporte, prima berlina col marchio del tridente dotata di un motore a otto cilindri a V.

Nel 1968, la francese Citroën rileva il pacchetto azionario di maggioranza dalla Famiglia Orsi, e inizia la produzione a Modena dei motori per la SM, un’auto che lascia un segno importante soprattutto in campo rallystico.
Nel 1971 viene presentata la prima Maserati a motore centrale costruita in serie. Si chiama Bora ed è carrozzata da Giugiaro.

L’esplodere della crisi petrolifera mette in seria difficoltà la casa automobilistica che viene messa in liquidazione dalla Citroën. Sembra la fine, ma l’intervento della GEPI, l’ente statale per il finanziamento delle imprese in difficoltà a tutela dell’occupazione, consente la sopravvivenza dell’azienda fino all’8 agosto 1975, quando la Benelli rileva il pacchetto azionario della Società, affidandone l’amministrazione ad Alejandro De Tomaso.
Nel 1993 Fiat acquisisce il pacchetto azionario della Maserati per cederlo poi il 1° luglio 1997 alla Ferrari S.p.A. Varie evoluzioni societarie riporteranno nel 2005 Maserati alla Fiat.

 

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