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Uganda, processato per direttissima il re dei BaKonzo

Re Mumbere condannato per omicidio plurimo

KING MUBRERE
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Kampala – Mercoledì 29 novembre la Corte di Giustizia di Jinja ha processato per direttissima Charles Wesley Mumbere, re di BaKonzo, per il tentativo di insurrezione armata per la secessione della regione montagnosa del Rwenzori.

Mumbere voleva dichiarare la nascita della Repubblica di Yiira, tentativo soppresso domenica 27 novembre, quando la Seconda Divisione di Fanteria ha attaccato il palazzo residenziale a Kasese. Dopo una cruenta battaglia durata oltre due ore, le forze di difesa ugandesi hanno arrestato il re e oltre un centinaio di miliziani sopravvissuti alla battaglia. Mumbere era stato trasportato immediatamente presso una prigione di massima sicurezza a Jinja (Uganda centrale) in attesa di giudizio.

La Corte di Giustizia ha condannato Charles Wesley Mumbere per omicidio plurimo, attentato all’integrità territoriale nazionale e atti eversivi contro la democrazia. Accuse tutte passibili di pena capitale secondo il codice penale ugandese. La condanna ha provocato indignate reazioni dei partiti di opposizione vicini ai BaKonzo. Winnie Kizza, leader d’opposizione al Parlamento e deputato a Kasese, non riconosce le accuse formulate affermando che il re Mumbere stava lottando per il bene della sua popolazione. Kizza ha promesso che il regno indipendente del Rwenzururu sarà comunque una realtà grazie alla lotta di resistenza del popolo BaKonzo.

Delle azioni legale sono state immediatamente prese per condannare con la più ferma volontà tutti gli autori degli atti eversivi avvenuti a Kasese. Colgo l’occasione per condannare senza termini tutte le ideologie estremiste e violente tese a compromettere l’unità del Paese. L’esercito e la polizia ugandesi hanno per mandato costituzionale proteggere i cittadini. Chiunque cerchi di destabilizzare l’Uganda con l’uso della forza e delle armi andrà incontro alle misure penali previste dalla legge.”, ha dichiarato il Ministro degli Affari Interni, Jeje Odongo.

Nel distretto del Rwenzori e nella città di Kasese si nota una forte presenza di Esercito e Polizia. La Seconda Divisione di Fanteria (truppe d’élite dell’Esercito ugandese) si è ritirata nelle proprie caserme. Lo Stato Maggiore ha inviato a rimpiazzarla un battaglione di fanteria dotato di armi leggere, assicurando un immediato intervento in caso di ripresa dei tentativi insurrezionali. La popolazione di Kasese rimane ancora sotto stato di shock anche se lentamente le attività quotidiane stanno riprendendo.

Non si registrano ulteriori arresti dopo quelli effettuati dopo la battaglia domenica 27 novembre. Secondo fonti protette le forze di difesa ugandesi domenica scorsa sono riuscite ad uccidere o arrestare tutti i miliziani aderenti al progetto indipendentistico distruggendo così ogni possibilità futura di rivolta armata. La maggioranza della popolazione ugandese condanna senza riserve questo folle tentativo insurrezionale. Nel distretto del Rwenzori sono stati scoperti giacimenti petroliferi con un potenziale dai 3 ai 5 miliardi di barili di greggio. Questa la vera ragione del re Mumbere di creare la Repubblica di Yiira.

L’etnia gemella che vive in Congo, i BaNande, hanno informato il Governo ugandese di essere stati contatti da Mumbere per partecipare al piano eversivo volto a dare vita alla Repubblica di Yiira su territori tra il Rwenzori e il Nord Kivu (Congo), entrambi ricchi di petrolio. I leaders BaNande hanno assicurato i governi di Kinshasa e Kampala che le proposte di Mumbere furono, all’epoca, rifiutate e nessun tentativo eversivo è nella mente e nei cuori dei Nande.

Le sorti del Re dei BaKonzo è ora nelle mani del Presidente ugandese, Yoweri Kaguta Museveni, che può concedere una grazia, imporre l’ergastolo o la pena di morte. Tutto dipenderà dalla convenienze politiche del National Revolutionary Mouvment, partito al potere in Uganda dal 1987.

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