sabato, luglio 21

Turchia-curdi, aumentano le tensioni in Siria

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L’aviazione turca ha compiuto nei giorni scorsi nuovi raid contro obiettivi del Pkk nel sud-est a maggioranza curda del Paese. Lo fa sapere l’esercito di Ankara, secondo cui nei bombardamenti sono stati uccisi almeno 11 ribelli. I raid hanno preso di mira il distretto di Dargecit, nella provincia di Mardin, e alcune zone rurali nella provincia di Hakkari, al confine con l’Iraq. Distrutti anche due depositi di armi e un rifugio utilizzati dai combattenti curdi.

In Iraq c’è preoccupazione per la questione curda. A preoccupare soprattutto gli esperti e il governo di Baghdad è il voto per l’indipendenza del Kurdistan, in programma per il prossimo 25 settembre, che più della follia jihadista rischia di minare (così dicono) la fragile unità del Paese. Analisti ed esperti di politica mediorientale in particolare  sottolineano che l’appuntamento elettorale di inizio autunno, che potrebbe garantire il via libera alla secessione per il Governo regionale del Kurdistan (Krg), fornisce nuova linfa agli scontri settari e confessionali.

Ma emergono soprattutto divergenze di carattere politico tra gli stessi curdi. E questo non può che far felice Recep Erdogan, che da sempre osteggia la causa curda. La tensione si alza anche nei luoghi dove si combatte l’Isis, nel nord della Siria.  E c’è apprensione.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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