Economia News

Maghreb

Tunisia 2020, la rinascita del Paese?

Fine dell'emergenza sicurezza, il Governo intende rassicurare gli investitori

conference_internationale_tunisia_2020-1170x480
Advertising

Prende il via oggi a Tunisi l’evento economico più importante e atteso dalla rivoluzione dei gelsomini che innescò nel 2011 la primavera araba. Oltre 1.200 ospiti stranieri, tra cui il premier francese Manuel Valls, circa 5.700 partecipanti e quaranta delegazioni straniere parteciperanno alla Conferenza internazionale ‘Tunisia 2020‘, il cui obiettivo è promuovere la Tunisia come una destinazione per gli investimenti e risollevare le sorti del piccolo paese nordafricano colpito nel 2015 da tre brutali attentati terroristici di matrice islamista.

Lo scopo è dunque quello di voltare pagina dai tempi della rivoluzione e mostrare al mondo e agli investitori che il Paese nordafricano ha le potenzialità per fornire agli imprenditori un clima favorevole agli affari. Youssef Chahed, il Premier poco più che quarantenne, illustrerà quali saranno le nuove riforme in campo economico e della sicurezza per imprese e privati, dai nuovi investimenti, alla riduzione del peso della burocrazia. Si tratta in sostanza del nuovo piano di sviluppo per il quadriennio 2016-2020 dal valore di 30 miliardi di dollari, la cui base dovrebbe fornire il punto d’appoggio per la rinascita dell’economia nella Tunisia post-rivoluzione.

Mercoledì 30 novembre, si aprirà con una discussione sul tema della ‘Tunisia come piattaforma industriale e logistica alle porte dell’Europa e dell’Africa’. A seguire tre conferenze tematiche parallele su aeronautica e industria automobilistica, industria tessile, sanità e l’industria farmaceutica. Nel pomeriggio è prevista una sessione plenaria dedicata alla ‘Green economy: per un modello di sviluppo integrato’ seguita da tre conferenze tematiche simultanee su energia elettrica e fonti rinnovabili, agricoltura e agroindustria e gestione delle risorse idriche. Presenti ovviamente anche personalità dell’imprenditoria italiana: Gianni Zanella, presidente di Olimpias (gruppo Benetton), Luca Cosentino, vice Presidente esecutivo di Eni per le ‘Energy Solutions’ e di Carlo Pignoloni, direttore per l’Europa e l’Africa del Nord di Enel Green Power. In totale, sono quasi 200 gli italiani che parteciperanno al meeting. Raimondo De Cardona, ambasciatore italiano a Tunisi ha affermato che «si tratta di una vetrina tramite la quale il Governo Chahed, che si è insediato a fine agosto, può presentare i suoi primi risultati […] fino all’inizio di quest’anno eravamo tutti più concentrati sull’esigenza di ripristinare standard di sicurezza adeguati dopo gli attacchi dell’anno scorso. Adesso questa parte della sicurezza è abbastanza risolta e quindi si lavora a quella che è diventata la priorità numero uno: l’economia».

Apertura e ottimismo per gli investimenti esteri, insomma. Il nuovo ‘codice degli investimenti’ presentato da Chahed (per affrontare la fuga di diverse centinaia di aziende estere dal Paese in seguito a violente proteste dei lavoratori), insieme a diversi progetti infrastrutturali sui quali si prevede l’aiuto della finanza internazionale saranno varati a breve.

Sempre secondo l’ambasciatore De Cardona, la conferenza sintetizza il prossimo passo del nuovo governo tunisino: voltare le spalle ai tumulti del passato per pensare finalmente a risollevare l’economia del Paese culla della primavera araba. «Anche per questo c’è un grande successo di pubblico: ci sono state più di 6.000 iscrizioni, ma solo circa 1.400-1.500 saranno accettate. Si tratta di un evento di profilo molto elevato che dovrebbe servire a dare un impulso sul quale poi il governo tunisino potrà lavorare, progetto per progetto, investimento per investimento, cercando di invertire il trend negativo in cui il paese si dibatte ormai da diversi anni». Dopo l’inizio della transizione democratica il paese ha realizzato grandi progressi sul piano della democrazia, dei diritti e delle libertà, testimonia il diplomatico De Cardona, eppure «l’economia si è inceppata: ‘Tunisia 2020′ è la chiave per rimetterla in moto».

Native Advertising

Un commento su “Tunisia 2020, la rinascita del Paese?”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>