sabato, luglio 21

Trump, schiaffo dall’ONU sulla questione Gerusalemme Usa: ok a vendita armi all'Ucraina. Catalogna al voto, buona l'affluenza

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Brutto colpo a livello internazionale per Donald Trump. L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata da Yemen e Turchia che condanna il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele da parte degli Usa. La risoluzione è passata con 128 voti a favore, 9 contro e 35 astensioni.

«Questo voto finirà nel secchio della spazzatura della storia», ha detto polemicamente il rappresentante israeliano, mentre il premier Netanyahu ha parlato dell’Onu come della ‘casa delle bugie’:  «La città è la capitale di Israele, che l’Onu la riconosca o no. Ci sono voluti 70 anni prima che gli Usa la riconoscessero come tale, e ci vorranno anni anche per l’Onu».

«Il presidente Trump dovrebbe sapere che ci sono cose che non sono in vendita o non soggette a ricatto, particolarmente quelle che riguardano principi, legalità e moralità», ha detto invece Hanan Ashrawi dell’Olp riferendosi alle minacce del presidente Usa e del suo ambasciatore a Palazzo di vetro Nikky Haley sul voto. «L’estorsione è il modo migliore per gli Usa di isolarsi ancora di più e di indebolire la loro influenza ovunque. Non ci faremo né ricattare, né fermare».

Per l’amministrazione Trump poi una nuova tegola. Secondo il ‘Washington Post‘, ha deciso di autorizzare la vendita di armi all’Ucraina, infrangendo un divieto non scritto voluto dal presidente Barack Obama. Proprio questo mese, scrive il quotidiano, il dipartimento di Stato ha dato il via libera alla vendita di fucili M107A1, munizioni e ‘accessori’ per un totale di 41,5 milioni di dollari. Non è stata autorizzata la vendita di armi pesanti come invece era stato richiesto dal governo ucraino. Una decisione comunque questa che potrebbe compromettere i rapporti tra Trump e Vladimir Putin.

Si vota in Catalogna: alta l’affluenza alle 18, con il 68,24% degli aventi diritto che aveva già votato. In lizza ci sono 38 liste. Le elezioni sono state convocate dal premier spagnolo Mariano Rajoy, dopo che all’indomani della proclamazione della ‘repubblica’ catalana il 27 ottobre ha dichiarato destituiti il presidente Carles Puigdemont e il suo governo. Dall”esilio’ Puigdemont ha affermato su Twitter: «Dimostreremo di nuovo la forza di un popolo indomabile. Che lo spirito del 1 ottobre ci guidi sempre».

‘Il Sudtirolo ringrazia l’Austria’: con questi manifesti, che nei prossimi giorni saranno affissi a Vienna, l’Heimatbund, la lega patriottica che raggruppa esponenti pantirolesi ed ex terroristi, ringrazierà il Paese per la volontà manifestata di valutare la possibilità del doppio passaporto per i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina. «L’Austria agisce in profondo spirito europeo. Un elemento in più per migliorare ulteriormente i buoni rapporti tra Vienna e Roma», il commento in una nota del presidente dell’Heimatbund Roland Lang.

Continua a perdere pezzi il Governo May. Ieri in tarda serata si è dimesso il numero due Damian Green. Il politico era finito nella bufera per un archivio di foto porno che era stato trovato anni fa nel suo computer di deputato a Westminster. La premier britannica Theresa May si è detta ‘profondamente triste’. Green si è dimesso dopo che era venuto alla luce che aveva fatto delle affermazioni ‘inesatte e fuorvianti’ su ciò che sapeva sulla denuncia nei suoi confronti per pornografia. Nella sua lettera di dimissioni Green si è scusato per il suo comportamento.

Paura a Melbourne, in Australia, dopo che un uomo ha travolto con la sua auto alcune persone a Flinders Street. Diciannove persone sono rimaste ferite, molte sono in gravi condizioni. L’uomo, poi fermato, è un australiano di origini afghane, con problemi psichici. La polizia di Melbourne ha fatto sapere che non ci sono prove che l’episodio abbia legami con il terrorismo.

Momenti di apprensione anche in Germania, a Francoforte, dove è stato evacuato il mercatino di Natale dopo il ritrovamento di un pacco sospetto. L’allarme è poi cessato dopo che il pacco sospetto ritrovato è stato fatto brillare. Si trattava, secondo quanto comunicato dalla polizia locale, di un pacco dimenticato probabilmente da un senzatetto.

Chiudiamo con la Corea del Sud, perché militari hanno sparato 20 raffiche di avvertimento dopo che soldati nordcoreani si sono avvicinati al confine nell’intento, pare, di inseguire un disertore che lo aveva oltrepassato. Si parla anche di spari provenienti dalla Corea del Nord, ma non son ostati confermati.

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