mercoledì, luglio 18

Trump, il clima e la paura della censura

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«Le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dall’alto dell’atmosfera alla profondità degli oceani». E’ un estratto del dossier redatto da scienziati che appartengono a 13 agenzie federali Usa e che avvertono sul clima e i suoi cambiamenti in atto. Il dossier fa parte del National Climate Assessment richiesto dal congresso ogni quattro anni e ad entrarne in possesso è stato il ‘New York Times‘.

Secondo questo documento in Usa le conseguenze del surriscaldamento globale sono già evidenti. Dal 1880 al 2015 le temperature sono aumentate di 1,6 gradi Fahrenheit e le cause sono da considerarsi legate al comportamento degli esseri umani. «Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell’era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici», si legge nel rapporto sul clima.

La comunità scientifica americana però ha paura che il presidente Donald Trump possa rallentare o addirittura bloccare lo studio che deve essere ancora approvato. Secondo il ‘New York Times‘, parte degli studiosi che hanno lavorato alla relazione, ritiene che l’amministrazione Trump potrebbe bloccare le ricerche.  Si conosce infatti in merito al clima il parere di Trump.

(video tratto dal canale Youtube della CNN)

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