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L'editoriale

Trump: era già tutto previsto

Cronaca di una tragedia annunciata. Il nuovo mondo che ci aspetta dopo l’esito di ‘USA 2016’

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«Era già tutto previsto, anche l’uomo che sceglievi», canta Riccardo Cocciante, ed è perfetta anticipazione di quanto successo in questi ultimi mesi, e negli ultimi precipitosi giorni ed ore, negli Stati Uniti d’America che hanno infine incoronato Donald Trump come proprio 45° Presidente. E l’oggi era già tutto contenuto negli anni che hanno preceduto questi mesi e questi giorni, nel misto di arroganza e superbia di una classe dirigente politica, ‘democratica’ in senso lato, che non ha saputo prevedere, anche se era già tutto prevedibile e previsto, la reazione che più rapidamente del previsto il distacco dai reali bisogni della popolazione e la difesa delle élite e delle banche, e soprattutto di banchieri e bancarottieri di vario genere e tipo, ha causato in cittadini, classe media e non solo, drasticamente impoveriti. E comunque non più fiduciosi, sino al punto da gettarsi tra le braccia del primo ‘affascinante mascalzone’ di passaggio.

Era già tutto previsto, anche da parte di chi come noi non aveva previsto niente, e niente effettivamente capito, fiduciosi che oltre certi limiti di autolesionismo non si potesse andare e invece ancora una volta ci si è andati, e vai poi a stupirti e lamentarti, e vai poi a rimettere il dentifricio nel tubetto quando non c’è quasi più neanche il tubetto delle regole del gioco e della democrazia. Quanto a noi italiani, poco da stupirci ed indignarci da parte del Paese che ha ‘inventato’ Benito Mussolini e il fascismo, padre dei tanti fascismi mondiali dai diversi nomi, e Silvio Berlusconi, ‘padre’ del berlusconismo che non sarà ideologia codificata ma è ancor peggio, vellicamento del peggio che è in noi, dei peggiori ‘animal spirits’, sdoganamento del carattere degli italiani, «La feccia che risale» come ebbe definitivamente a sancire Indro Montanelli al momento della trionfale discesa in campo dell’Eretto di Arcore. Adesso che quella ‘feccia’ è effettivamente risalita anche oltreoceano, nell’ex Paese guida del mondo pur sempre potentissimo e decisivo, non lamentiamoci, ché veramente, a guardare le cose come stanno, era già tutto previsto anche se non lo prevedeva realmente neppure lo stesso Trump.

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4 commenti su “Trump: era già tutto previsto”

  1. fabio scrive:

    almeno il new york times ha fatto autocritica, voi vi considerate Montanelli ma non lo siete
    accettate il futuro, non eravate nemmeno nati, forse, quando le stesse cose si dicevano su REAGAN

    1. Daniele Petroselli Daniele Petroselli scrive:

      Salve, se poi ci spiega il suo concetto le saremmo grati. Perché dovremmo chiedere scusa? Per non aver predetto Trump presidente? Noi abbiamo solo analizzato le politiche dei vari candidati, senza lanciarci in previsioni come hanno fatto altro le altre testate.

  2. fabio scrive:

    state descrivendo Trump come venne descritto Reagan a suo tempo….

    ancora siete legati a categorie ideologiche come fascismi e comunismi vari, lenti che non mi sembra vi aiutino a comprendere il mondo quando definite l’elezione democratica come tragedia

    non conoscete, a quanto apre, la persona Trump
    non ci avete mai lavorato assieme né mi risulta l’abbiate mai frequentato

    ora spetta a voi decidere se “scusarvi” o meno, fare autocritica o meno, quantomeno evitate di fare i soloni, almeno voi

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