Navigazione: petrolio

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Turchia – Italia: è tensione per la nave ENI bloccata a largo di Cipro C’è una via d' uscita alla recente crisi scaturita dal blocco della nave di ENI? Ne abbiamo parlato con Valeria Talbot
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L’area contestata da Ankara si trova ad est dell’Isola, nell’ area marina prospiciente  la Repubblica Turco Cipriota del Nord (RTCN) riconosciuta solo dalla Turchia la quale sostiene che l’ unilateralità delle esplorazioni «minano i diritti inalienabili sulle risorse naturali dei turco-ciprioti»

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Venezuela: petrolio, unica via di salvezza? Potrebbero le energie rinnovabili salvare il Paese da un’imminente collasso? Ne parliamo con Fabio Bassan, Professore Ordinario di Diritto Internazionale, presso il Dipartimento di Studi Aziendali all’Università Roma Tre.
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Una grossa fetta di questa profonda crisi è certamente legata allo sfruttamento delle risorse energetiche: i vari governi hanno investito sulle esportazioni di greggio, tralasciando, ad esempi, gli investimenti  quelli sulle energie rinnovabili.

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Emirati Arabi Uniti: le energie rinnovabili sono il futuro La diversificazione delle fonti energetiche e la lotta al cambiamento climatico
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E’ stato approvato, in questi giorni, dal primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid al Maktoum, il budget dell’Autorità per l’energia e le risorse idriche dell’emirato (DEWA).Si registra un aumento di 560 milioni di dollari passando dai 6,63 miliardi del bilancio 2017 ai 7,19 miliardi per il 2018, in cui confluiscono numerosi investimenti nelle fonti energetiche convenzionali e non, comprese le rinnovabili

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Iraq: buone notizie dal settore petrolifero La contesa con il Kurdistan e le prospettive di crescita future
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A suffragare le sue speranze, la consapevolezza che Baghdad avrebbe beneficiato delle produzioni petrolifere di Kirkuk, contese con il governo regionale del Kurdistan (KRG),  la cui economia è certamente dipendente dal suo settore energetico e per questo intransigente sul diritto a partecipare al ‘banchetto’.

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Shale Oil: più tensioni in Medio Oriente, più aumenta la richiesta Secondo la World Energy Outlook, gli Usa saranno i più grandi esportatori di netto entro il 2027. Quali le conseguenze? Ne parliamo con James Hughes, financial analyst di AxiTrader UK
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Le proteste stanno avendo un sostanziale supporto da parte degli Stati Uniti, che in cambio aumenta la popolarità dello shale oil americano come una soluzione politica valida

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Togo, le grane di Faure Gnassingbé per il 2018 Continuano le marce antigovernative. Oltre poi allo scandalo delle rendite derivate dallo sfruttamento del petrolio
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Le tensioni a inizio 2018 sono ancora alte e sicuramente non di buon auspicio per i tre appuntamenti elettorali previsti nei prossimi mesi: le elezioni locali, quelle legislative e il referendum che dovrebbe fare passare la riforma costituzionale sulla questione dei mandati presidenziali

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Angola, è guerra tra i Dos Santos e il Presidente Joao Lourenco Il tentativo di far incriminare Isabel Dos Santos e la penuria di carburante orchestrata dalla potente famiglia inaugurano una stagione di forte instabilità politica
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Due poteri forti allo scontro: il primo per mantenere i privilegi, il secondo per attuare le riforme necessarie per garantire al MPLA di guidare il Paese, evitando una rivolta popolare

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Libia: il petrolio continuerà a fare la differenza tra guerra e ricostruzione Abbiamo analizzato i diversi attori alla luce dell’esplosione di ieri insieme a Umberto Porfazio
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Ieri, 26 dicembre, è esploso l’oleodotto al-Zuqut del terminal di Al-Sidra, vicino il villaggio di Maradah in Cirenaica. Ad esplodere sarebbe stato un oleodotto gestito da una sussidiaria della Al-Waha Oil Company che collega i giacimenti petroliferi del bacino di Marada con il porto petrolifero di Sidra. 

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Politica energetica e contesto africano. Focus sull’ENI Lo stato della transizione energetica italiana. ‘Presenza’ africana e responsabilità sociale di impresa. Ragioni di attualità della ‘formula Mattei’
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Nel complesso, il conseguente calo dei prezzi avvenuto nel 2014 non sembra, tuttavia, avere inciso sull’economia mondiale. Minori investimenti e l’aumento costante della domanda avrebbero prodotto un «accorciamento del Mercato petrolifero» dalla fine del 2016.

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Iran – Iraq: il petrolio che ‘avvicina’ L’Iraq esporterà fino a 60mila barili di petrolio al giorno per mezzo di autocisterne sull’ autostrada
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In quell’ occasione, Asim Jihad aveva inoltre annunciato che l’  Iraq di aver firmato il primo accordo per consegnare petrolio dai campi petroliferi di Kirkuk ai mercati iraniani.«L’accordo contribuirà ad aumentare le esportazioni petrolifere dell’Iraq e a rafforzare le relazioni economiche con i paesi vicini» ha messo in chiaro Yasiri.

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Russia, come emanciparsi dal petrolio Si cercano alternative ad una risorsa finora vitale ma creatrice di una dipendenza troppo aleatoria
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La strada da percorrere per sottrarsi alla sua dipendenza è ancora lunga, e si prospetta anzi tutt’altro che incontrastata a livello politico. Anche per percorrerla senza indugi, del resto, bisognerà ovviamente continuare a contare chissà quanto a lungo su di esso e sugli idrocarburi in generale

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La partita dell’Italia nel ‘Grande Gioco’ Artico Petrolio, navigazione, sicurezza: gli interessi italiani nell'Artico secondo l'analisi di Nicolò Sartori, IAI
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L’Artico sta cessando di essere un mero affare regionale per assumere al contrario una vera dimensione internazionale. L’Italia non diventerà una superpotenza dell’Artico ma è in grado di sfruttare le opportunità della regione per massimizzare i vantaggi commerciali che mira di ottenere

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