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I Jordi: la vera anima dell’indipendentismo della Catalogna Chi sono Jordi Sanchez e di Jordi Cuixart: cosa potrebbe significare l’arresto dei due ‘padri della patria’ catalana
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I due Jordi sono agli occhi di tutti, il fattore di traino della forza indipendentista e della rivendicazione di autonomia. Sono forse essi stessi la forza, la propulsione che viene dal popolo, dalla società civile, che con la politica ha sempre meno a che fare. Se si comprende questo, si comprende chiaramente che al centro di tutto, non c’è Puigdemont, ma ci sono proprio loro.

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Nel sorriso di Xi Jinping si nasconde il roccioso pragmatismo cinese Il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese rivela le aspirazioni cinesi nell’epoca dell’egemonia sempre più chiara ed evidente della Cina a livello mondiale
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Liberismo nel commercio sulle piazze internazionali, mano dura e ferma a Piazza Tienanmen e in tutto il territorio dell’Impero di Mezzo. Cosa nasconde la Cina nelle sue numerose operazioni benefiche nel Mondo?

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La diplomazia nella complessità del mondo liquido Parliamo di diplomazia con Giampiero Massolo, Presidente del Comitato Scientifico del Festival, nonché, già Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri
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Non esiste più lo spazio, non esiste più il tempo e tutto si verifica contemporaneamente in ogni luogo. In tutti questi c’è bisogno di qualcuno che veda la complessità dei fenomeni e che riesca anche a farne la sintesi, che riesca a mettere in comunicazione e a fare da tramite, ad unire i puntini.

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Festival della Diplomazia: una finestra sul mondo Si apre oggi la VIII edizione del Festival della Diplomazia che si terrà a Roma dal 19 al 27 Ottobre
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Il Festival ha la pretesa di far discutere su come il nostro mondo possa trovare attraverso i negoziati e la diplomazia, soluzioni che siano il più possibile condivise ed eque. A noi servirebbe per uscire da quella situazione di una crescente incapacità di capire il mondo, un mondo che non si esaurisce nei programmi tv di intrattenimento o nei social.

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Rosatellum all’estero: il solito paradosso italiano L’emendamento che introduce la candidabilità dei residenti in Italia all’estero secondo il giornalista Luca Marfé e l’ex Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Franco Danieli
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“Resta infine l’errore di fondo, rilevato da illustri esponenti bipartisan della nostra democrazia, di aver blindato tutto questo attraverso il meccanismo della fiducia. La sensazione è che la politica in Italia si stia intestardendo nel rifuggire dal giudizio degli elettori che, di punto in bianco, nel silenzio delle urne, potrebbero dare vita ad una sorpresa destinata a rimanere impressa nella storia del nostro Paese”

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Trump, istruzioni per l’uso In un gioco ottuso fatto di ‘muro contro muro’ potrebbe spuntarla di nuovo lui
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Trump parla alla sua metà (minoritaria, ma vincente) della Nazione. E lo fa sbattendo la porta in faccia agli immigrati, sabotando l’Obamacare, promettendo miracoli sul fronte delle tasse (occhio perché potrebbe addirittura riuscirci), alzando puntualmente i toni con Corea del Nord e Iran, facendo leva su un nazionalismo che lui o chi per lui hanno trasformato nello slogan (geniale) ‘America First’.

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Migranti e terrorismo: gli italiani pronti alla forza? Insicurezza ed instabilità giustificherebbero l’uso della forza per più del 30% degli italiani: gli incubi dell’Italia di oggi secondo il sondaggio di IAI e LAPS
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La nostra società appare sempre più intimorita e la maggiore severità di giudizio ne è probabilmente una conseguenza naturale. Nulla è più importante della sicurezza e della stabilità della Nazione. proprio questa continua instabilità va ad intaccare l’opinione che gli italiani hanno nei confronti della politica estera.

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Ecco come salvare l’Amazzonia Sfamare il mondo, tutelare l’ambiente e usare l’arte: questa la soluzione che salverà l’Amazzonia
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La potenziale positività di nuove forme di collaborazione e di metodi alternativi che coinvolgano soprattutto i giovani dell’Amazzonia, potente fonte di trasformazione e di traino. Collaborazione, uno dei temi principali. Se infatti, le ONG, i Governi e le stesse industrie alimentari stanno iniziando a lavorare insieme per mettere fine alla deforestazione e a tutto ciò che sta causando, non lo si sta facendo però abbastanza in fretta.

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Brasile: ecco perché l’Amazzonia va a fuoco Settembre è stato il mese record per gli incendi registrati nell’area della foresta: la denuncia del National Institute of Space Research
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Il numero complessivo degli incendi dall’inizio dell’anno è salito a 196.000. Tutti o quasi in Amazzonia. Se le cose non riusciranno a migliorare, il 2017 probabilmente batterà per numeri anche il 2004, finora l’anno più dannoso in termini di fuochi (questi furono, infatti, 270.000)

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Quelli che…l’indipendenza della Catalogna NON la vogliono Ecco le organizzazioni che danno voce a questa 'maggioranza silenziosa'
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Molti catalani contrari all’indipendenza dicono di tacere in pubblico a causa della forte pressione sociale per l’indipendenza. I sondaggi segnalano un’opinione pubblica divisa e, secondo alcuni sondaggi, prevalgono coloro che vogliono rimanere in Spagna. Univoci sono i sondaggi sullo svolgimento del referendum: l’80% della popolazione catalana vuole votare, indipendentemente dal cosa intenda votare.

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Quelli che … l’indipendenza della Catalogna la vogliono Chi c’è dietro la mobilitazione per l'indipendenza della Catalogna
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Centrali nel desiderio indipendentista le organizzazioni della società civile: Catalan National Assembly (Assemblea Nazionale Catalana – ANC) e Omnium Cultural. Finanziate da privati, si presentano come organizzazione indipendenti e hanno avuto un ruolo di primo piano nell’organizzare le grandi manifestazioni di questi ultimi anni a Barcellona.

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Colombia: la fragile tregua tra FARC e Governo Il disarmo è avvenuto ma c’è forse un progetto per deviare il processo di pace?
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Una pace duratura in Colombia è un qualcosa che richiederà degli sforzi innegabilmente enormi. Credere che questi primi segnali positivi abbiano spianato il percorso e reso il processo facile, vuol dire fraintendere, in realtà, la situazione. Sarebbero non meno di 24 i membri legati alle FARC rimasti uccisi da Maggio. Le preoccupazioni fanno riemergere ricordi passati.