Navigazione: lavoro

Esteri
Dove e perché conviene investire (ancora) in Africa La crescita in Africa c’è ancora: il quadro della classifica annuale della banca d'affari Rand Merchant Bank
di

Secondo  la classifica annuale ‘Where to Invest in Africa’, lo sviluppo c’è ancora ed è anche forte. Lo studio si occupa di analizzare dove si può investire positivamente a seconda della situazione economica di un dato Paese. I tassi di crescita sono diminuiti gradualmente e le aziende hanno iniziato a cedere dinanzi alla pressione dei prezzi delle risorse, ai disagi in merito alla sicurezza, alle leggerezze fiscali e ai problemi climatici, come quello della siccità che pare non svanire. Ma il futuro è limpido.

EsteriEsteriEsteriEsteri
Bangladesh e Vietnam a breve più forti di Cina e India?
Intervista a Salvatore Parisi, ex Vice Presidente Camera di Commercio di Phuket: Il mercato dei Paesi emergenti in Asia riserva e riserverà parecchie sorprese
di

I piani di investimento e gli studi che via via vengono condotti da banche e società interessate ad investire nel Mondo, sono criteri di valutazione cui…

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
‘Gli imprenditori over 50: una vera forza per l’economia mondiale’
Il successo lavorativo non ha limiti di età: intervista con Mike Herrington, direttore esecutivo del Global Entrepreneurship Monitor (GEM)Il successo lavorativo non ha limiti di età: intervista con Mike Herrington, direttore esecutivo del Global Entrepreneurship Monitor (GEM)Il successo lavorativo non ha limiti di età: intervista con Mike Herrington, direttore esecutivo del Global Entrepreneurship Monitor (GEM)Il successo lavorativo non ha limiti di età: intervista con Mike Herrington, direttore esecutivo del Global Entrepreneurship Monitor (GEM)
di

Un’enorme risorsa enorme, ancora intatta. ‘Gli imprenditori più anziani hanno una forza intatta per la stabilità economica a livello mondiale’. ‘Gli imprenditori over 50 creano lavoro per se stessi ma anche per gli altri, e simultaneamente, fanno crescere le economie nazionali e locali’

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Lavoratori nordcoreani in Russia: schiavitù o esilio volontario?
Casa Bianca e ONG denunciano le condizioni di lavoro, ma a Pyongyang c'è la fila per ottenere un permesso per l'estero
di

Il rapporto annuale ‘Trafficking in Persons 2017’, condotto dalla Casa Bianca per monitorare il tragico fenomeno del traffico degli esseri umani è stato chiaro: la Russia…

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
L’Est Europa blocca i lavoratori della Nord Corea
Pyongyang al centro dell'ultima 'tratta degli schiavi'?
di

L’esportazione di forza lavoro è considerata una fonte importante di entrate per la Corea del Nord (circa 100 milioni di dollari all’anno), una delle fonti di finanziamento dell’arsenale del regime, accusato di schiavitù moderna per le condizioni a cui vengono sottoposti i lavoratori in patria e la vera e propria estorsione che incombe su coloro che lavorano all’estero.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Germania: l’emigrazione fa crescere l’economia
Come i lavoratori nati in altri Paesi supportano l’innovazione e la crescita in Germania secondo lo studio di Movinga
di

I risultati mostrano che gli Stati tedeschi con una più alta percentuale di persone nate all’estero, hanno i più alti livelli di innovazione e progresso. Viene evidenziato che attrarre più persone da altre realtà, non significa affatto un aumento della disoccupazione

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriItalia
Renzi è il padrone del PD; stravince, ma non convince
Cercasi statista con passo da montanaro. Promettere uno sprint da velocista, lo si è visto, alla fine serve solo per ulteriormente spomparsi
di

La corsa ad ostacoli è appena iniziata. Gli ‘ostacoli’ prossimi venturi: Elezioni amministrative; disoccupazione e la ripresa che non decolla, legge di stabilità, legge elettorale, e poi i problemi interni con l’ala cattolica e quella centrista e Orlando che vorrà il suo 20% nelle liste delle prossime politiche

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriItaliaEsteri
La crisi del lavoro negli Stati Uniti
Fondamentali preoccupanti per l'economia
di

Obama ha ripetutamente rivendicato il merito di aver creato milioni di posti di lavoro vanificando gli effetti deleteri della crisi economica scoppiata nel 2008. Ma la realtà è diversa