Navigazione: G7 Italia 2017 – Taormina

Il G7 di Taormina e Donald Trump
Intervista a Daniele Fiorentino, docente di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d’ America presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’ Università degli Studi di Roma Tre
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Quello a cui stiamo assistendo, è un ammorbidimento inevitabile della posizione del presidente americano. Posizione che potrebbe rimanere rigida, ma a quale prezzo?

G7 e G20 sul piatto della bilancia
Quale è il peso effettivo delle economie dei Paesi che partecipano ai due vertici?
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L’economia globale, ideata dai Paesi del G7 e sviluppata negli anni ’90, avrebbe finito per favorire i Paesi emergenti in cui le grandi potenze hanno delocalizzato la propria produzione: questi Paesi emergenti sono così divenuti, da esportatori di materie prime, esportatori di prodotti finiti

G7, lotta al terrorismo: ‘Sarà dura con un partner come l’Arabia Saudita’
Il problema di come gestire il terrorismo secondo un addetto ai lavori: Carlo Biffani, fondatore e direttore generale di Security Consulting Group
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“E’ come se la palla si giocasse su tre campi, quello di chi è a favore dei sunniti, quello di chi è a favore degli sciiti, quello della NATO, che continua vedere la Russia come unico nemico. Fin quando non si riuscirà ad uscire da questo schema, credo ci si possa aspettare ben poco”

L’Africa arriva al G7, e la fanno sbarcare con il piede sbagliato
Al summit, domani saranno ospiti i leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Kenya, Etiopia. Si parlerà di migrazioni, non delle potenzialità economiche dell'Africa irrinunciabili per l'Occidente
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Il rischio è: fiumi di parole e zero fatti, da parte di ex grandi che si limitano a intercettare e ‘pensare’ l’Africa esclusivamente in rapporto alla gestione dell’emigrazione, e non quale area sulla quale si gioca già il futuro dell’economia del pianeta

Probabile incertezza per i ‘Grandi 7’ in transizione
L'intervista a Roberto Aliboni, Consigliere Scientifico IAI per Medioriente, Mediterraneo, e Relazioni transatlantiche
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” C’è un nuovo Presidente statunitense, un nuovo Presidente francese, l’Europa è in crisi, la Gran Bretagna sta uscendo dall’Europa, quindi credo che siano tutti quanti così perplessi e incerti su quale sia il mondo in cui vivono che le dichiarazioni che verranno fuori da questo G7 saranno magari numerose ma tutte abbastanza generiche”

G7 Taormina: dialogo o fallimento, bene che vada stasi
A 48 ore dall’apertura del Vertice di Taormina, un’analisi di quello che ci attende con Matteo Villa, ricercatore presso l'ISPI
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“Il Vertice non sarà un fallimento se i leader sapranno dialogare e si impegneranno a fare qualche passo avanti insieme”, “C’è un effettivo pericolo di stasi”

G7 tra Libia, migranti, terrorismo e Russia
Intervista a Umberto Profazio, membro dell' Institute for Strategic Studies e International Institute for Strategic Studies
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‘Non verranno prese delle decisioni importanti per quanto riguarda la Libia, penso che i temi sull’agenda siano altri, penso che il principale attore interessato alla questione è sicuramente l’Italia, ma il disinteresse degli USA inciderà’

Aspettando il G7
Intervista al Prof. Emidio Diodato, docente di Politica Internazionale presso l'Università per Stranieri di Perugia
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‘Quest’anno l’Italia ha posto al primo punto delle tre priorità del G7 la gestione dalla mobilità umana. Temo che l’iniziativa italiana non troverà successo. Come, del resto, è già evidentemente fallita la seconda priorità, cioè quella di riportare gli Stati Uniti al discorso sull’Accordo per il clima di Parigi’

G7 Taormina 2017: tra tensioni interne e perdita di peso internazionale
Il Professor Alberto Martinelli ci parla dei possibili contrasti interni
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Questo è un momento difficile, sia per la nuova Presidenza americana, sia per l’irrigidirsi delle posizioni britanniche ed europee, però è indubbio che la consapevolezza dei rapporti di forza c’è: non ci sono dubbi a riguardo del fatto che ci sia una distribuzione del potere internazionale che sta modificandosi

G7 Taormina 2017: le spoglie di un antico potere?
Alfredo Luís Somoza spiega perché, a suo avviso, il G7 è un'istituzione anacronistica
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La bilancia mondiale, che per centocinquant’anni è stata gestita prima da due, poi da quattro o otto Paesi tutti appartenenti alla stessa area geopolitica, oggi non regge più: senza il coinvolgimento di quei Paesi che sono cresciuti nel frattempo, non ci sono soluzioni ai problemi del mondo