Navigazione: Francia

EsteriEsteriEsteri
L’ex Premier libanese invitato a Parigi: la mossa della Francia che punta al Medioriente L'analisi di Matteo Colombo, ISPI, sugli interessi francesi nel Golfo e in Medioriente
di

Ma soprattutto, coglie l’occasione per rivestire il ruolo di mediatore nella delicata partita libanese con l’obiettivo a lungo termine di diventare la nuova potenza di riferimento in Medioriente. Una potenza certo non paragonabile agli Stati Uniti e alla loro decennale egemonia nella regione, ma in grado di colmare quegli spazi geopolitici lasciati vuoti proprio dagli Usa, impegnati da diversi anni a questa parte in un’opera di progressivo disimpegno dai più scottanti dossier mediorientali.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Libia: UE ed Italia schiacciate tra Diritto e Real-Politik Dall'ONU arriva la condanna dei trattati sui migranti tra Tripoli e Bruxelles
di

Se i Paesi dell’Europa centro-orientale, hanno potuto chiudere le proprie frontiere esterne, la cosa risulta impossibile per Spagna, Grecia ed Italia; inoltre, il rifiuto ostinato dei ricollocamenti fa sì che non ci sia una valvola di sfogo alla pressione esercitata dalla massa di disperati che approdano sulle coste meridionali europee

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Riad: tutti fuori dal Libano Che i cittadini lascino subito il Libano: ieri l'invito di Arabia Saudita e Kuwait. E la tensione cresce
di

La crisi politica in Libano, innescata sabato scorso dalle dimissioni di Saad Hariri, è stata l’argomento principale del faccia a faccio avvenuto ieri sera a Riad Macron e il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman. A scriverlo una nota della presidenza francese, dove si precisa che il primo colloquio tra i due leader ha riguardato alcune questioni regionali, in particolare Yemen e Libano, nell’ottica della «salvaguardia della stabilità nella regione».

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Piano segreto di France Afrique per la riconquista del Rwanda Un complesso piano per l’invasione del Rwanda architettato da Parigi si appoggia sul regime burundese di Nkurunziza, punta a mettere 40mila uomini in campo
di

I governi di Kampala e Kigali rifiutano di confermare le fughe di notizie sul piano francese di riconquista del Rwanda, ma vi sarebbero le prove che Parigi è al lavoro dal punti di vista politico, organizzativo e di rifornimenti militari

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
L’incredibile storia del samurai francese che ha servito l’ultimo shogun Jules Brunet, il guerriero francese che ha combattuto fianco a fianco con gli ultimi samurai
di

Quasi quindici anni dopo la sua uscita, L”Ultimo Samurai’ di Edward Zwick compare come un film cult di Hollywood. Oggi, il nome di Jules Brunet è dimenticato in Francia. Ma i giapponesi lo ricordano come il guerriero francese che ha combattuto fianco a fianco con gli ultimi Samurai.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Rwanda: BNP Paribas dietro al finanziamento di armi del genocidio Nel giugno 1994 dalla banca 1,3 milioni di dollari per acquisto di tonnellate di armi per le forze ruandesi, l’Esercito e le milizie Interahwame
di

Françafrique al lavoro per insabbiare la vicenda e le responsabilità di alti esponenti francesi della politica, della difesa nazionale e della finanza nel genocidio del 1994

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Rwanda e Francia ai ferri corti sul Genocidio del 1994 Kigali rompe di fatto le relazioni con Parigi e nei due Paesi ora non esistono reciproche rappresentanze diplomatiche
di

L’alt ricevuto da Macron serve per tamponare un pericoloso trend sorto negli ultimi due anni che rischia di creare un terremoto politico a Parigi indebolendo la struttura coloniale tuttora esistente che si basa su crimini e sfruttamento dei popoli africani per mantenere benessere e democrazia nel Paese della Marsigliese

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Italia – Germania: ‘estraniazione strisciante’ e ragioni di convergenza Intervista a Federico Niglia, docente di Storia dell’Università LUISS Guido Carli di Roma
di

Quali sono gli elementi di convergenza capaci di riabilitare una relazione che, nonostante le retoriche di ricerca del consenso, si è mantenuta nel tempo e potrebbe costituire un elemento portante della politica unitaria?

1 2 3 18