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Ecco come salvare l’Amazzonia Sfamare il mondo, tutelare l’ambiente e usare l’arte: questa la soluzione che salverà l’Amazzonia
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La potenziale positività di nuove forme di collaborazione e di metodi alternativi che coinvolgano soprattutto i giovani dell’Amazzonia, potente fonte di trasformazione e di traino. Collaborazione, uno dei temi principali. Se infatti, le ONG, i Governi e le stesse industrie alimentari stanno iniziando a lavorare insieme per mettere fine alla deforestazione e a tutto ciò che sta causando, non lo si sta facendo però abbastanza in fretta.

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Brasile: ecco perché l’Amazzonia va a fuoco Settembre è stato il mese record per gli incendi registrati nell’area della foresta: la denuncia del National Institute of Space Research
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Il numero complessivo degli incendi dall’inizio dell’anno è salito a 196.000. Tutti o quasi in Amazzonia. Se le cose non riusciranno a migliorare, il 2017 probabilmente batterà per numeri anche il 2004, finora l’anno più dannoso in termini di fuochi (questi furono, infatti, 270.000)

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E se il cambiamento climatico ci impedisse di bere caffè? Le api ci permetteranno di continuare a bere caffè; lo studio che analizza le cause di questa preoccupante crisi produttiva
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L’America latina è il maggior produttore di caffè al mondo; l’80% di tutta l’arabica sul mercato proviene da qui e più dell’80% di quella produzione deriva da piccole aziende agricole. Ecco che l’ambiente in cui vivono ed operano le api diventa l’ago della bilancia. E se il cambiamento climatico è tale che riesce ad avere un effetto sulla distribuzione geografica degli insetti impollinatori, ecco che viene a galla il filo di connessione ed il principale nodo su cui operare.

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Perù: dietro la deforestazione c’è l’olio di palma L'indagine che collega la deforestazione alla concessione di terreni per la produzione di larga scala
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Circa 3.500 atti di concessione di terreni tra il 2011 e il 2014. Il modo in cui Melka agisce per avere l’accesso desiderati ai ricchi terreni si ripete da anni: l’azienda acquista titoli di proprietà o simili dai privati. Così, la Melka è riuscita ad acquisire circa tre mila ettari, di cui quasi mille corrispondono all’area intera di Bajo Rayal.

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Incendi: i satelliti possono prevenirli
Servono sistemi di monitoraggio e prevenzione alternativiServono sistemi di monitoraggio e prevenzione alternativi
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Anche quest’estate l’Italia brucia i suoi boschi e con essi un patrimonio arboreo e una riserva di ossigeno, ambedue elementi indispensabili per la nostra sopravvivenza. E…