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Il falso mito del debito pubblico Il debito pubblico italiano è arrivato a toccare i 2200 miliardi. I governi si affannano per tagliare quanto più possibile dalla spesa pubblica e ridurre così il debito. Ma tutti questi sacrifici sono davvero necessari?
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Da vent’anni a questa parte la questione dell’enorme debito pubblico italiano è tra le priorità dell’agenda dei vari governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi. In un periodo così difficile il taglio della spesa pubblica può effettivamente sembrare una misura efficace e credibile per risanare l’economia. Ma è davvero questa la soluzione migliore? Molti economisti vedrebbero di buon’occhio un rovesciamento di prospettiva, in cui gli Stati, anzichè tagliare, investono nella spesa pubblica e nei servizi al cittadino.

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Stati Uniti: l’accordo sul nucleare iraniano potrebbe essere una minaccia per gli interessi americani nel Golfo? L' analisi di Anthony H. Cordesman del Center For Strategic & International Studies
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A luglio Donald Trump affermava dinanzi al Congresso che l’Iran stava tecnicamente rispettando i termini dell’accordo sul nucleare. Quello che era venuto indiscutibilmente meno da parte dello stato contraente, ad avviso di Trump, era lo spirito

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Turchia – Iran: l’ incontro tra Erdogan e Rohani Sul tavolo, dalla questione curda a quella economica, passando per la crisi siriana
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E’ in corso, in queste ore, la visita ufficiale del presidente turco in Iran. Sul tavolo, i rapporti bilaterali e il disordine regionale acuitosi con il referendum per l’indipendenza del Kurdistan iracheno, al quale tanto Ankara quanto Teheran si erano opposte in maniera decisa

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Brasile: ecco perché l’Amazzonia va a fuoco Settembre è stato il mese record per gli incendi registrati nell’area della foresta: la denuncia del National Institute of Space Research
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Il numero complessivo degli incendi dall’inizio dell’anno è salito a 196.000. Tutti o quasi in Amazzonia. Se le cose non riusciranno a migliorare, il 2017 probabilmente batterà per numeri anche il 2004, finora l’anno più dannoso in termini di fuochi (questi furono, infatti, 270.000)

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Dove e perché conviene investire (ancora) in Africa La crescita in Africa c’è ancora: il quadro della classifica annuale della banca d'affari Rand Merchant Bank
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Secondo  la classifica annuale ‘Where to Invest in Africa’, lo sviluppo c’è ancora ed è anche forte. Lo studio si occupa di analizzare dove si può investire positivamente a seconda della situazione economica di un dato Paese. I tassi di crescita sono diminuiti gradualmente e le aziende hanno iniziato a cedere dinanzi alla pressione dei prezzi delle risorse, ai disagi in merito alla sicurezza, alle leggerezze fiscali e ai problemi climatici, come quello della siccità che pare non svanire. Ma il futuro è limpido.

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L’impatto dei migranti sull’economia: più costi o benefici? Gli effetti reali di queste ondate sul mercato del lavoro: il costo economico effettivo
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‘Nessuno potrà comprendere le conseguenze economiche delle grandi migrazioni senza una ricerca economica attenta sull’effetto domino, qualcosa che è nascosto, invisibile e tardivo. Quando i politici non ne tengono conto, in realtà, sono sleali o se non altro, ipocriti’

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La riforma ONU secondo Trump: cosa accadrà se gli Usa taglieranno il budget? Cosa comporterebbe il dimezzamento del finanziamento americano all’ONU: il pericolo del disinteresse
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Se quindi, l’Amministrazione Trump decidesse di andare verso la strada del disinteressamento agganciandosi a quella che è divenuta una farraginosa macchina burocratica, i guai sarebbero davvero molti. L’impatto di un simile taglio di fondi andrebbe a danno delle numerose operazioni che l’Onu sta portando avanti negli angoli del mondo più bisognosi. Le conseguenze ricadrebbero su chi ha più bisogno degli interventi umanitari.

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