Navigazione: crisi

Crisi in Argentina: a preoccuparsi c’è anche il Brasile L’impatto della crisi argentina si estende altrove. Ecco la situazione in un Paese che teme un ritorno al passato
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Ed al di là del fatto che si possa parlare di effettivo tracollo e di ritorno al 2001, cosa certa è che la crisi in Argentina sta influendo su altri paesi, tra cui il Brasile. La forte svalutazione del peso sta, infatti, producendo una certa pressione sulle imprese che commerciano con l’Argentina, in particolare, per l’appunto, proprio le aziende brasiliane.

Italia? Più che un medioevo, una Palestina dell’epoca romana -sperando nel Rinascimento- La crisi politica italiana: prospettive e riflessi. La parola a Stefano Fait, analista di macrotendenze
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Il voto del 4 marzo ha lo stesso potenziale di riverbero globale del Brexit. Ha stabilito che, per la prima volta, nell’Europa occidentale (quella che si considera più civile) una grande nazione con un peso specifico sufficiente a far cambiare rotta all’intero continente è nella posizione di poterlo fare. Molti hanno notato che i rappresentanti più in vista del partito democratico esternano opinioni e valutazioni che sembrano far trasparire un malcelato auspicio che una catastrofe economico-finanziaria si abbatta sugli elettori italiani, a fini pavlovianamente rieducativi: devono imparare a votare come si conviene.

La ricetta del Portogallo per uscire dalla crisi: più sinistra, meno austerity Sette anni fa era in bancarotta, oggi cresce al doppio dell’Italia. Merito di un Governo capace di aumentare stipendi e pensioni e insieme ridurre il deficit
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2011: il Portogallo in bancarotta accetta un prestito dal FMI e dalla BCE di 78 miliardi di euro. Il costo di quest’operazione saranno anni di austerity. Con l’arrivo al Governo di un’inedita coalizione di Sinistra guidata da Antonio Costa avviene la svolta

Uganda – Rwanda: fine della guerra fredda? non si direbbe ma …. Salta l' incontro tra i presidenti Museveni e Kagame durante il summit straordinario della Unione Africana a Kigali
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La crisi, prima dell’annuncio di vertice poi ritirato era arrivata quasi al punto di non ritorno e i venti di guerra si stavano avvicinando. Lo scorso mese il Presidente ruandese Kagame non si era recato al summit UA dei Capi di Stato svoltosi a Kampala come chiaro segnale di sfida.

Ecco i conflitti da tenere d’occhio nel 2018 – Parte II Il report del Crisis Group sulla pericolosità delle 10 crisi del mondo odierno
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Nella giornata di ieri abbiamo pubblicato un articolo riguardante le criticità rappresentate da: Corea del Nord, USA-Arabia Saudita, Afghanistan, la crisi Rohingya in Myanmar e Bangladesh e quella nello Yemen. Nella seconda parte, ci occuperemo dei conflitti in Siria, Sahe, Repubblica Democratica del Congo, Ucraina e Venezuela,

Crisi dello Stato e Revisionismo Storico L'ascesa dei nuovi nazionalismi che riscrivono la Storia
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Nigel Biggar, Professore di Teologia Morale e Pastorale dell’Università di Oxford, ha affermato in un’intervista che bisognerebbe essere fieri dell’epoca del Colonialismo Britannico. Le affermazioni di Biggar hanno innescato una forte polemica all’interno dell’Università, tanto più che il Professore ha deciso di far partire un progetto universitario intitolato ‘Etica dell’Impero’.

Yemen: il report sulla peggiore crisi umanitaria al mondo 'Yemen Crisis Situation Report 2017': tutto fa presumere che l'emergenza continuerà a peggiorare
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L’economia di guerra e le politiche reazionarie dell’Arabia Saudita stanno preservando le condizioni che incentivano gli attori locali a perpetuare la guerra. Gli Stati Uniti devono lavorare per cambiare le strutture nello Yemen e nella regione per portare attori cruciali ai negoziati. La lunga guerra civile danneggia la credibilità degli Stati Uniti a livello internazionale, poiché, gli USA sono sempre più incolpati di inazione perché la peggiore crisi umanitaria del mondo continua a spirale.

Yemen: e se il Paese si dividesse in due? Katherine Zimmerman, ricercatrice dell'AEI, offre le sue analisi circa questa possibilità
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La guerra civile in Yemen non sta più dando priorità al perseguimento di una risoluzione politica al conflitto. Questo,  nel report sulla crisi in Yemen nel 2017 e le analisi della ricercatrice Katherine Zimmerman. Sono passati sei anni dall’iniziativa del Consiglio per la Cooperazione del Golfo volta ad assicurare un passaggio politico pacifico ed un Governo centrale stabile e lo Yemen si è spaccato. Siamo di fronte e quella che molti hanno ormai definito la più grande crisi umanitaria odierna.

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