sabato, maggio 26

Tabqa, la liberazione con dedica alle donne

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Le forze curde hanno liberato dall’Isis Tabqa e la diga, nella provincia di Raqqa, dopo 50 giorni di combattimento. A raccontare le vicende la comandante del combattenti siriani, Rojda Felat, che ha dedicato il successo a tutte le donne yazide rapite e vendute come schiave dai jihadisti. E molte, come ha rivelato, son ostate liberate proprio durante le ultime operazioni.

Le operazioni per la liberazione di Tabqa si sono prolungate innanzitutto per il gran numero di ordigni (IED) che l’Isis ha collocato sulle vie di transito, ha spiegato Felat. Inoltre, i miliziani dello Stato Islamico hanno preso i civili come scudi umani. Poi alla diga nuovo stop, visto che la struttura da una parte gestisce il flusso idrico in tutta la regione e dall’altra distribuisce elettricità in una grande area della Siria e non si voleva danneggiarla. Dopo giorni di combattimenti, è arrivata una resa parziale, con i jihadisti che in cambio  del disinnesco degli ordigni sono riusciti ad ottenere un salvacondotto per uscire daTabqa.

In tutto questo le forze curde sono riuscite anche a permettere alla popolazione che si è trovata al centro degli scontri a fuggire dalle zone di combattimento. Lo hanno fatto creando dei corridoi sicuri e scortando i civili presso i punti di raccolta, oltre a a distribuire aiuti umanitari. Secondo le forze curde la vittoria è stata determinante per il futuro dell’Isis, che come dicono un pò tutti gli esperti potrebbe crollare nel giro di qualche mese.  E il prossimo obiettivo è Raqqa.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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