mercoledì, luglio 18

Siria: gli Usa chiedono cessate il fuoco immediato Trump chiede alla Ue di abbassare i dazi. Francia, bufera nel Front National. Germania, firme per la Grosse Koalition

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Gli Usa hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di esigere un cessate il fuoco immediato di 30 giorni in Siria, in particolare a Ghuta est. Lo si legge in una nuova bozza di risoluzione, dove viene chiesto anche di «sviluppare urgentemente proposte per monitorare l’attuazione della tregua e i movimenti dei civili». Ad appoggiare la risoluzione anche il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani: «A nome vostro, a nome delle nostre istituzioni voglio lanciare un appello solenne a mettere in opera senza ritardi la risoluzione Onu sulla Siria, E’ urgente un cessate il fuoco durevole. E’ urgente che i civili siano protetti, che vengano evacuati i feriti ed i malati e gli aiuti possano essere fatti arrivare. L’umanità si sta perdendo in Siria, non perdiamo la nostra».

Nel frattempo proprio dalla Siria arrivano altri numeri allarmanti. In sette anni di guerra, secondo l’Unicef il 2017 è stato quello che ha registrato il numero più alto di morti tra i bambini: 910, il 50% in più rispetto al 2016. A questi si aggiungono 361 bimbi feriti, molti diventati disabili. E l’organizzazione fa sapere che il 2018 potrebbe essere ancor più grave, perché secondo dati già diffusi la scorsa settimana, sono stati uccisi o feriti 1.000 bambini. E si stima che 3,3 milioni di bambini in Siria è esposto al pericolo di incorrere in esplosivi, fra cui mine, ordigni inesplosi e ordigni improvvisati. Il tutto in un Paese dove oltre un milione e mezzo sono le persone che vivono con invalidità permanenti causate dalla guerra.

Tornando agli Usa, Donald Trump è tornato sulla questione dazi e ha chiesto alla Ue di abbassare i suoi, minacciando di tassare auto e altri prodotti europei: «Il segretario al commercio Wilbur Ross parlerà con i rappresentanti della Ue sull’eliminazione delle ampie tariffe e barriere che usano contro gli Usa. Non sono giuste per i nostri agricoltori e le nostre industrie».

Passiamo alla Francia, dove un dirigente del Front National, in pieno Congresso del partito a Lille, è stato pescato mentre inveiva frasi razziste nei confronti di un buttafuori di colore. Davy Rodriguez, assistente parlamentare del dirigente Sebastien Chenu e numero 2 del Fronte nazionale giovanile, è stato sospeso. Ma Rodriguez parla di un «montaggio da parte di gente molto esperta in informatica».

In Germania invece Angela Merkel, Horst Seehofer e Olaf Scholz hanno firmato il contratto della Grosse Koalition a Berlino. Nove persone hanno sottoscritto l’intesa: i tre segretari generali di Cdu Csu e Spd, i tre capigruppo parlamentari e i tre presidenti dei partiti. La Merkel ha poi esortato: «Abbiamo un governo stabile e in grado di agire».

In Colombia vanno al Centro Democratico dell’ex presidente colombiano Alvaro Uribe il maggior numero di seggi alle elezioni del Congresso. Agli ex membri del gruppo della guerriglia Farc (ora ‘Forza alternativa rivoluzionaria comune‘) è andato solo lo 0,4% dei voti.

Ad Hong Kong invece il fronte democratico si è aggiudicato solo due dei quattro seggi vacanti del Legislative Council (LegCo). Le elezioni si sono tenute dopo la ‘squalifica’ di 6 deputati pro indipendenza/democrazia da parte del governo locale che a ottobre 2016, all’insediamento dell’assemblea, avevano cambiato il giuramento ‘mancando di esprimere lealtà alla Cina’.

Parliamo di migranti, perché le autorità in Turchia ne hanno fermato nell’ultima settimana 5.371 mentre cercavano di attraversare illegalmente le frontiere con l’Unione europea o di entrare illegalmente nel Paese. Di questi, 389 sono quelli intercettati in mare. Secondo il ministero degli Interni di Ankara, sono finiti in manette anche 136 presunti trafficanti di esseri umani.

«Non c’è alcuna differenza con il fumo: l’industria del tabacco sapeva da decenni che il fumo uccideva e causava il cancro, ma lo ha tenuto nascosto e lo ha negato». Duro attacco contro le compagnie petrolifere dell’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, alle quali vuole fare causa per omicidio di primo grado. «Le compagnie petrolifere sanno dal 1959 che il cambiamento climatico si stava verificando a causa dei combustibili fossili, mettendo la vita della gente a rischio. E’ irresponsabile sapere che un tuo prodotto è in grado di uccidere e nonostante questo non mettere in guardia i consumatori: ogni stazione di rifornimento, ogni auto dovrebbe avere un’etichetta che spiega i pericoli dei combustibili».

Chiudiamo con la Slovacchia, dove il ministro dell’Interno, Robert Kalinak, ha rassegnato le dimissioni dopo le proteste di massa di venerdì scorso legate alla morte del giornalista Jan Kuciak. «E’ importante che la stabilità sia mantenuta, quindi ho deciso di dimettermi dalle cariche di vice primo ministro e ministro dell’Interno» ha annunciato nel corso di una conferenza stampa.

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