sabato, maggio 26

Senegal, tra lotta alla malaria e mancato accesso ai servizi igienici

0

La malaria è da tempo una delle principali malattie mortali al mondo. Ma il 90% circa dei casi e il 92% dei decessi si concentrano in un’unica regione, l’Africa subsahariana. La buona notizia è che negli ultimi tempi la lotta contro la malaria sta cominciando a vedere risultati positivi: si parla di un calo dei morti del 29% rispetto al 2010. Decisive le ultime scoperte, ma anche farmaci più accessibili, nuovi esami diagnostici più semplici e tanto altro.

Il Senegal è uno dei Paesi che hanno registrato una più netta diminuzione dei casi di malaria. Ormai quasi l’86% della popolazione utilizza le zanzariere Llin, e la maggior parte dei cittadini ha accesso a test diagnostici rapidi. Le morti causate dalla malaria sono passate da quasi il 30% a poco più del 2%, mentre si sono dimezzati i bambini sotto i 5 anni colpiti dalla malattia. Merito degli operatori sanitari di comunità e di un efficace programma nazionale coordinato dal ministro della Salute Awa Marie Coll-Seck.

Il Senegal spera di raggiungere una fase di pre-eliminazione della malattia (un’incidenza annua di meno di cinque casi ogni mille persone, secondo la definizione dell’Nmcp) entro il 2020 e debellarla definitivamente, con certificazione dell’Oms, entro il 2030. ma serviranno altri fondi. Certo è che però arrivano brutte notizie per quanto riguarda l’accessibilità dei servizi igienici, con oltre due milioni di persone che sono a rischio. E questo non è un buon segno, come ci mostra il video di ‘Al Jazeera’.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.