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Senegal, tra lotta alla malaria e mancato accesso ai servizi igienici

Il spera di raggiungere una fase di pre-eliminazione della malattia entro il 2020
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La malaria è da tempo una delle principali malattie mortali al mondo. Ma il 90% circa dei casi e il 92% dei decessi si concentrano in un’unica regione, l’Africa subsahariana. La buona notizia è che negli ultimi tempi la lotta contro la malaria sta cominciando a vedere risultati positivi: si parla di un calo dei morti del 29% rispetto al 2010. Decisive le ultime scoperte, ma anche farmaci più accessibili, nuovi esami diagnostici più semplici e tanto altro.

Il Senegal è uno dei Paesi che hanno registrato una più netta diminuzione dei casi di malaria. Ormai quasi l’86% della popolazione utilizza le zanzariere Llin, e la maggior parte dei cittadini ha accesso a test diagnostici rapidi. Le morti causate dalla malaria sono passate da quasi il 30% a poco più del 2%, mentre si sono dimezzati i bambini sotto i 5 anni colpiti dalla malattia. Merito degli operatori sanitari di comunità e di un efficace programma nazionale coordinato dal ministro della Salute Awa Marie Coll-Seck.

Il Senegal spera di raggiungere una fase di pre-eliminazione della malattia (un’incidenza annua di meno di cinque casi ogni mille persone, secondo la definizione dell’Nmcp) entro il 2020 e debellarla definitivamente, con certificazione dell’Oms, entro il 2030. ma serviranno altri fondi. Certo è che però arrivano brutte notizie per quanto riguarda l’accessibilità dei servizi igienici, con oltre due milioni di persone che sono a rischio. E questo non è un buon segno, come ci mostra il video di ‘Al Jazeera’.

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