mercoledì, giugno 20

Russia: il ‘pericolo’ Thaad e nuove esercitazioni missilistiche Nella regione di Sverdlovsk in campo oltre 3.000 militari e circa 300 unità e attrezzature militari

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Il sistema di difesa missilistico Thaad dislocato in Corea del Sud dagli americani è diretto contro la Russia e la Cina per sbilanciare l’equilibrio strategico. A dirlo in un’intervista con ‘RIA Novosti‘ il direttore del dipartimento sull’America settentrionale del ministero degli Esteri russo Georgy Borisenko.

Nel luglio 2016 gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno accettato di dislocare nella penisola asiatica i lanciamissili Thaad per intercettare in caso di necessità i missili balistici nordcoreani. In realtà Washington ha più volte proprio questo concetto, ossia che il Thaad è stato sistemato con il pretesto della minaccia di Pyongyang. Ma Borisenko la pensa diversamente: «Questi mezzi non sono in grado di fermare la reazione militare della Corea del Nord in caso di aggressione contro di essa. Il confine tra le due coree è localizzato in modo tale che Seul si trova nel raggio d’azione dell’artiglieria a lungo raggio di Pyongyang. Nessun Thaad è in grado di intercettare una granata d’artiglieria. Pertanto non servono contro la Corea del Nord».

 

Intanto però la Russia continua le sue esercitazioni, in particolare nella regione di Sverdlovsk. Impiegati missili Yars, oltre 3.000 militari e circa 300 unità e attrezzature militari.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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