Cultura&Società News

Romania, Dabuleni: visita a un villaggio rom

La comunità rom raccontataci da chi ci vive

romania
Advertising

“E’ una bambina!”, dice Nina con un sorriso a 32 denti. Lei è una ragazza di 22 anni che vive a Dabuleni, Romania. Qui la comunità rom raggiunge l’80% della popolazione, mentre in tutto il Paese sono quasi 1 milione e 800 mila persone; ciò fa della Romania lo stato con il più alto numero di persone di origine rom. Essi vivono una vita molto semplice, fatta di agricoltura e allevamento.

La famiglia di Nina alleva maiali, animale molto importante per la comunità locale, “Per noi è molto importante perché in occasione di matrimoni o festività si dice che porti fortuna mangiare carne di maiale”, afferma Nina, ragazza dai lineamenti indiani, porta grandi orecchini dorati e mostra sorriso solare. E’ molto contenta che la sua futura figlia sarà una femmina, perché nelle comunità ROM la donna ha un ruolo molto importante.

Nonostante sia una società patriarcale, la donna ricopre una posizione prestigiosa: la tradizione dice che una femmina porti fortuna e salute a tutta la famiglia, ciò è anche dovuto alla ‘dote’ che il marito deve consegnare alla famiglia della futura sposa.
La donna svolge le stesse mansioni dell’uomo, lavora nei campi e costruisce pentole come il partner maschile. Il giorno del matrimonio la star è lei: tutti le portano doni in segno di fertilità e gratitudine. “Il matrimonio è stato il giorno più bello della mia vita, c’era tutta la comunità locale presente. Sarebbe bello che partecipaste anche voi ad un matrimonio!”. Sì, perchè non esistono invitati ai matrimoni rom, ma partecipanti, tutti possono presenziare senza dover per forza conoscere qualcuno. “Questa è una cosa bellissima per noi. Non capiamo come mai i matrimoni romeni abbiano degli invitati, per noi la festa è di tutto il villaggio”, dice Nina.

Il sentimento comunitario presente nella comunità rom è molto forte: essendo stata una delle etnie più perseguitate nella storia, la comunità si è sempre chiusa in se stessa. Durante il periodo di Nicolae Ceausescu la società nomade veniva perseguitata perché il Governo non voleva che ci fosse una parte della popolazione in continuo movimento, allora decise perlassimilazione dura‘, decidendo che i rom non sono una minoranza etnica, bensì uno strato marginale della società per il quale c’è bisogno di un azione massiccia di inserimento in fabbrica e in cooperativa, così come nella scuola.

Native Advertising

Un commento su “Romania, Dabuleni: visita a un villaggio rom”

  1. Dan Lungu scrive:

    ” in tutto il Paese sono quasi 1 milione e 800 mila persone; ciò fa della Romania lo stato con il più alto numero di persone di origine rom”

    figure ridicole, probabilmente raccolte da un almanacco gratuito

    dati demografici si trovano nella letteratura scientifica, in seguito a censimenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>