martedì, luglio 17

Rohingya, è corsa contro il tempo per gli aiuti umanitari Continua a salire a ritmi vertiginosi il numero di rifugiati che scappano in Bangladesh

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Continua a salire a ritmi vertiginosi il numero di rifugiati Rohingya che scappano in Bangladesh e hanno urgente bisogno di assistenza. A dirlo è Medici Senza Frontiere (MSF). Oltre 290mila persone sono entrate in Bangladesh per scappare dalla violenza nello Stato di Rakhine, in Myanmar.

La maggior parte dei nuovi arrivati, fa sapere l’Organizzazione, risiede in baraccopoli già esistenti, in campi delle Nazioni Unite, in tre nuove baraccopoli che sono emerse di recente o nella comunità ospitante. Molti rifugiati sono però bloccati in terre di nessuno al confine con il Myanmar. Anche prima del più recente afflusso, molti rifugiati Rohingya in Bangladesh vivevano in condizioni di insicurezza, sovraffollamento e mancanza di igiene, con poca protezione dalle intemperie.

«In tanti anni, non abbiamo mai visto nulla di simile», il commento di Pavlo Kolovos, capo missione di MSF in Bangladesh. «Le nostre équipe vedono fiumi di persone che arrivano in condizioni terribili, molto traumatizzate e senza aver avuto accesso a cure mediche. Molti dei nuovi arrivati hanno bisogni medici seri, come ferite dovute alla violenza gravemente infette e complicazioni ostetriche in stadio avanzato. Senza un aumento del supporto umanitario, i potenziali rischi per la salute sono altissimi».

(video tratti dai canali Youtube di BBC e Sky News)

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