domenica, novembre 19

Rinnovabili in Africa, miniera d'oro per l'Italia field_506ffb1d3dbe2

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Ottime notizie per la diplomazia economica italiana. Solamente due settimane fa Enel, attraverso Enel Green Power (EGP), si è aggiudicata il diritto di sviluppare, finanziare, costruire e gestire il progetto per la realizzazione di un impianto solare fotovoltaico da 34 MW in Zambia, a seguito della prima gara del programma per lo sviluppo del solare ‘Scaling Solar’ promossa dalla società per lo sviluppo industriale dello Zambia Industrial Development Corporation Limited (IDC). Lo Zambia mira infatti a diversificare le proprie fonti energetiche, ora dominate dall’idroelettrico, con l’obiettivo di installare impianti fotovoltaici pari a 600MW di potenza grazie anche all’iniziativa ‘Power Africa’ lanciata dal Presidente americano Barack Obama e finanziata da USAID e dai Ministeri degli Esteri svedese e danese. L’azienda italiana entra così per la prima volta nel mercato energetico dello Zambia che promette ampie prospettive di sviluppo visto che nei prossimi 2-3 anni sono in programma ulteriori investimenti nel settore dell’energia solare. D’altronde, come ha affermato il responsabile di Enel Green Power, Francesco Venturini «il nostro successo in questa gara rappresenta una pietra miliare per EGP che evidenzia la consistenza di una espansione graduale e pianificata in determinate zone del continente africano dove il gruppo è in grado di giocare un ruolo chiave per garantire soluzioni energetiche smart, efficienti e sostenibili […] Il nostro ingresso in Zambia, un Paese che offre possibilità di investimento molto attraenti, è un altro passo importante e siamo fieri di contribuire al programma per lo sviluppo del solare Scaling Solar, uno dei migliori progetti di espansione delle rinnovabili in Africa».

Il grande interesse che l’azienda italiana nutre per l’Africa è testimoniato dal fatto che lo Zambia è il quarto Paese africano di approdo dopo Sudafrica, Kenya e Marocco, un interesse condiviso da tutto il comparto dell’energia italiano che vede il continente africano come una potenziale miniera d’oro ma fatta di sole, vento ed energia geotermica. L’Africa infatti si prospetta come il nuovo ‘el dorado’ per chi volesse investire nelle rinnovabili nel prossimo futuro, una prospettiva che vede l’energia verde come dominante sul mercato energetico della maggior parte dei Paesi dell’Africa sub-sahariana a causa di diversi fattori. Attualmente la percentuale di popolazione che ha accesso all’energia elettrica è bassissima, con una media che si aggira attorno al 20% con punte negative di addirittura il 5% per i Paesi meno sviluppati. Le attuali infrastrutture risalgono mediamente agli anni cinquanta e sessanta e non hanno la capacità di reggere l’aumento costante dei fabbisogni nazionali. Per i paesi africani che stanno emergendo o cercano di emergere dalla condizione di sottosviluppo, in generale, l’utilizzo di combustibili fossili non viene considerato un’opzione percorribile per colmare le attuali lacune di approvvigionamento energetico, data la sempre maggiore scarsità di tali risorse a livello planetario e le conseguenti implicazioni di ordine politico ed economico. Inoltre, in un contesto demografico come quello africano, dove un’altissima percentuale della popolazione è rurale e sparsa sul territorio è abbastanza improbabile che le tradizionali reti elettrice possano raggiungere capillarmente tutti. In tal senso, la soluzione energetica che appare più applicabile in Africa consiste nella produzione di energia attraverso piccoli impianti distribuiti sul territorio e destinati a soddisfare le esigenze locali, soluzione che è stata adottata anche in molte realtà rurali nel resto del mondo.

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