martedì, luglio 17

Rilanciati a Vienna i negoziati di pace sulla Siria field_506ffbaa4a8d4

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La comunità internazionale si è riunita questa mattina alle 9 a Vienna per tentare, ancora una volta, di rilanciare i negoziati di pace sulla Siria, che attualmente sembra un miraggio lontanissimo, costantemente ostacolato dalle continue violazioni della tregua. Gli aiuti umanitari non ce la fanno e il disastro umanitario, orma, è una realtà. Il Gruppo di sostegno alla Siria, guidato da Stati uniti e Russia, ha visto presenti anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza Federica Mogherini.

Washington vuole tre obiettivi: «consolidamento del cessate il fuoco, garanzie per l’accesso agli aiuti umanitari in tutto il paese, accelerazione della transizione politica». Si parla anche di una messa in opera, da agosto, di un organo siriano di transizione politica previsto da una risoluzione dell’Onu. Ma, attualmente, questo obiettivo sembra illusorio, anche se gli USA credono nella realizzazione di un quadro preciso per una transizione politica.

Su un altro fronte, il regime di Damasco, pur sostenendo ufficialmente i negoziati, è assente e non si è ancora realmente impegnato per una soluzione. Il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, ha detto: «siamo lontani, oggi, dalla linea d’arrivo. Ma se tutto ciò che è stato deciso sotto gli auspici del Consiglio di sicurezza dell’Onu viene fatto onestamente, allora ci sono delle forti chance che la situazione non resti com’è adesso».

Intanto, sembra che la tregua in Siria, stipulata sotto la spinta di russi e americani, non cessi di essere ripetutamente violata.

(Video tratto dal canale Youtube: AFP news agency)

 

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