Cultura&Società Video

Ragazze di Chibok, 1000 giorni e ancora nessuna traccia

Rapite nell'aprile del 2014 da Boko Haram: per 200 di queste l'incubo continua

Advertising

1000 giorni e ancora non c’è nessuna traccia delle studentesse di Chibok rapite dall’organizzazione terroristica Boko Haram nel 2014. Il 14 aprile 276 ragazzine con una età compresa tra i 12 e i 17 anni furono portate via dalla loro scuola. Forse furono costrette a convertirsi all’Islam, ma di almeno 200 ancora non è dato sapere nulla. Su iniziativa dei genitori delle ragazze, è nata la campagna internazionale Bring Back Our Girls che mira a non dimenticare le giovani di Chibok e fare pressioni sul governo nigeriano per fare di più e riaverle presto a casa.

Aisha Yesufu, leader del movimento e di varie associazioni femministe nigeriane, ha portato migliaia di donne a protestare davanti al palazzo presidenziale per chiedere l’immediata liberazione delle studentesse e ha accusato il governo di non avere la volontà di combattere seriamente il terrorismo: «La risposta fornita dall’amministrazione del Presidente nigeriano Muhammadu Buhari è degna del modo in cui è stata gestita la crisi: la mancanza di sicurezza, le condizioni degli sfollati interni, le condizioni delle forze armate, la corruzione e la mancanza di governance». Buhari che comunque il 13 ottobre scorso annunciò la liberazione di altre 21 liceali in seguito alle trattative con i sequestratori. A mobilitarsi per le ragazze di Chibok anche la ormai ex first lady Michelle Obama. Ma ancora la loro sorte rimane nel mistero.

 

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

Native Advertising

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>