lunedì, ottobre 23

Quale l'impatto di Donald Trump sui Repubblicani? field_506ffb1d3dbe2

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Il miliardario americano Donald Trump, con un evento a New York, nella sua Trump Tower, introdotto dalla figlia Ivanka, ha ufficialmente annunciato (di nuovo) la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti d’America: “All’America serve un grande leader ha tuonato Trump, descrivendo un Paese “che non vince più” che necessita di un vincitore: vestito con i colori della bandiera americana, abito blu, camicia bianca e cravatta rossa, il miliardario Trump ha attaccato l’attuale amministrazione su tutta la linea ma anche i repubblicani che fanno solo retorica e non parlano dei problemi reali dell’America.La Cina “che commercialmente ci sta uccidendo“, il terrorismo islamico che fa paura e i flussi migratori provenienti dal Messico, oltre che le “disastrose” riforme di Obama (tra cui l’Obamacare), tutti temi gettati sul piatto del popolare miliardario. Non sarebbero vere elezioni presidenziali americane se non ci fosse il ripetersi di certi riti. Tra questi, le voci della candidatura di Donald Trump alle primarie repubblicane. È dalle elezioni del 1988 che praticamente ogni quattro anni, salvo qualche eccezione, il miliardario americano rilascia interviste belligeranti in cui lascia intendere che sta pensando di candidarsi alle primarie repubblicane. Poi le primarie iniziano e Trump non si candida. E la volta dopo dice che “stavolta fa sul serio“, ma non si candida. Poteva esimersi dal farlo anche per le elezioni 2016? Donald Trump, forte di quattro più ulteriori quattro anni di opposizione all’amministrazione Obama dal suo account Twitter, ha rilasciato al Washington Post un’intervista in cui dice, tra l’altro, “Sono più serio di quanto lo sia mai stato prima“, e, ammettendo che la sua candidatura è diventata una specie di barzelletta, aggiunge: “Tutti pensano che lo faccio per divertimento o perché fa bene alla mia immagine. Be’, non è divertente. Non lo faccio per ridere. Lo faccio perché questo paese è nei guai.  È nei guai perché nel mondo ridono di noi. I cinesi ci uccidono e si prendono i nostri lavori. Ci sono degli incompetenti a guidare in paese e io sono stanco di questo“.Perciò ha annullato tutti gli impegni televisivi (è il conduttore del reality ‘Celebrity Apprentice‘, sulla ‘NBC‘) e ha assunto dei consulenti in Iowa e South Carolina, due stati chiave perché sono tra i primi in cui si voterà alle primarie 2016. Qualora dovesse veramente candidarsi, il 68enne Trump si troverà in un campo repubblicano piuttosto affollato, e con un favorito, Jeb Bush, di cui Trump ha detto “L’ultima cosa che ci serve è un altro Bush alla Casa Bianca“. Nonostante nel 2012 abbia spesso accompagnato Mitt Romney in campagna elettorale – o forse proprio per questo, visti i risultati – Trump non è ben visto all’interno del partito repubblicano, anche per le sue posizioni decisamente sopra le righe contro l’amministrazione Obama (ha più volte cavalcato le voci secondo cui Obama non è veramente nato negli Usa, mancando però sempre di fornire le prove).Come ha rivelato ‘TIME’, anche stavolta Trump sta probabilmente bluffando. Le sue parole “Non sono mai stato così serio prima“, sono esattamente le stesse dette allo stesso TIME quattro anni fa, nel 2011, quando stava per annunciare la candidatura alle primarie repubblicane. La candidatura non ci fu, ma in compenso Trump ebbe un grosso battage pubblicitario per il suo reality show. Quattro anni fa disse anche: “Posso rendere questo paese di nuovo grande. Tutto il mondo ride di noi“. E nel 1987, attaccando l’amministrazione Reagan, comprò uno spazio pubblicitario con lo slogan “Il mondo ride dei politici americani“. Insomma, l’originalità non è proprio il suo forte.(tratto dalla sezione ‘Last News Video‘ del sito del ‘NBC News’)

 

 

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