martedì, agosto 21

Pyeongchang: Coree unite, sgarbo degli Usa Germania: Schulz rinuncia alla carica di ministro degli Esteri. Trump mette fine allo shutdown lampo

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E’ iniziata con la cerimonia d’apertura l’Olimpiade invernale di Pyeongchang. Grande emozione per la sfilata unita di Corea del Nord e del Sud, mentre in tribuna stratta di mano tra il presidente sudcoreano Moon Jae-in e il capo della delegazione nordcoreana Kim Yong-nam. Un breve incontro, con stretta di mano e foto ufficiale, è avvenuto anche a Yongpyeong, città vicina a PyeongChang.

Il vice presidente Usa Mike Pence ha «brevemente incrociato» il capo della delegazione nordcoreana nel gala ospitato dal presidente del Sud prima della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, ma ha evitato il faccia a faccia. Poi, dopo 5 minuti dal suo arrivo, ha saltato la cena in cui avrebbe dovuto essere seduto al tavolo con i due rappresentanti di Nord e Sud.

In Germania colpo di scena nei preparativi del nuovo esecutivo. Il leader dell’Spd, Martin Schulz, ha ufficializzato la sua rinuncia alla carica di ministro degli Esteri nel prossimo governo Merkel. In una nota, ha spiegato il suo gesto sottolineando che va chiuso il dibattito sulle nomine per non mettere a rischio il voto della base del partito sulla Grosse Koalition: «Ho sempre sottolineato che saremmo entrati in una coalizione se ci fossero state nel contratto le nostre rivendicazioni di socialdemocratici per un miglioramento nell’istruzione, nell’assistenza, nella previdenza, nel lavoro e nel fisco. Sono orgoglioso di poter dire che questo è accaduto. E quindi per me è ancor più importante che i membri dell’Spd al voto della base si pronuncino a favore di questo contratto, dal momento che loro di questi contenuti sono convinti esattamente quanto me».

Andiamo negli Usa, perché Donald Trump ha firmato la legge bipartisan per un bilancio biennale che mette fine ad uno shutdown lampo, durato meno di nove ore. «Il nostro esercito ora sarà più forte che mai. Noi amiamo e abbiamo bisogno del nostro esercito e gli abbiamo dato tutto, e di più. E’ la prima volta dopo tanto tempo che questo accade. Significa anche posti di lavoro, posti di lavoro, posti di lavoro!», il messaggio su Twitter del presidente.

Passiamo alla Siria, perché è di almeno 75 civili uccisi, tra cui bambini e donne, il bilancio aggiornato delle ultime ore dei bombardamenti aerei governativi sulla Ghuta, a est della capitale siriana. Lo si apprende da fonti mediche locali. Si tratta di un’area assediata dalle truppe lealiste e controllata da gruppi delle opposizioni armate. Si parla anche dell’uccisione di almeno 4 civili e il ferimento di altri 4 per il lancio di colpi di mortaio da parte di miliziani in varie zone attorno alla capitale e nel sud del Paese.

In Libia invece un attentato è stato compiuto contro una moschea a Bengasi. Si parla di almeno un morto e 55 feriti.

Nuovo messaggio della Ue alla Gran Bretagna nell’ambito delle trattative per la Brexit. E a lanciarlo è sempre il negoziatore capo Ue Michel Barnier: «O Londra accetta le regole o non ci sarà transizione. Alcuni punti non sono negoziabili, come le quattro libertà fondamentali e il mercato interno. Con Londra c’è un disaccordo sostanziale sui diritti dei cittadini. È venuto il momento per la Gran Bretagna di fare delle scelte, noi le aspettiamo».

Immediate le conseguenze a Londra. Il ministro ombra laburista responsabile del dossier Brexit, Keir Starmer, ha accusato Theresa May di essere responsabile dello stallo e l’ha esortata «a convergere sulle proposte laburiste» riguardanti un accordo transitorio soft con Bruxelles. Il liberaldemocratico Vince Cable, invece, insiste per un secondo referendum sull’accordo finale del negoziato Brexit.

In Francia invece è stata confermata in appello l’esclusione del fondatore storico del Front National, Jean-Marie Le Pen, dal suo partito, pronunciata dalla figlia Marine Le Pen, attuale presidente. La corte d’appello ha invece deciso che Le Pen resterà presidente onorario.

Si è chiusa oggi la tre giorni del ministro degli esteri Angelino Alfano nel Sud-est asiatico. La visita,  che ha marcato il 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Thailandia, si è svolta con l’obiettivo di allacciare nuovi legami economici e di esaminare le principali questioni politiche regionali.

Denuncia grave oggi dell’Onu: i rifugiati nei centri di accoglienza sulle isole greche devono far fronte ad un elevato rischio di violenza sessuale. L’Unhcr «ha ricevuto informazioni da 622 sopravvissuti a violenza sessuale e di genere» ed almeno il 28% dei casi si è verificato dopo l’arrivo in Grecia. Ma il numero di incidenti è verosimilmente più alto, sostiene l’agenzia Onu.

Chiudiamo con la Spagna, dove il Comitato per i diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite ha raccomandato al governo di vietare ai minori di 18 anni di frequentare le corride o le scuole di corrida, per proteggerli dagli «effetti dannosi» che deriverebbero dall’esposizione a questo spettacolo.

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