lunedì, ottobre 23

Pensionati: è fuga dall’Italia Gli italiani all’estero sono oltre 5 milioni e superano i cittadini stranieri residenti in Italia (5.202.831 contro 5.034.000)

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Da qualche mese, sempre più spesso si sente parlare di pensionati italiani che, chiusa la carriera lavorativa, decidono di lasciare lo Stivale per andare a vivere all’estero, in una Nazione che dia loro la possibilità di beneficiare della propria pensione senza dover arrampicarsi sugli specchi per arrivare alla fine del mese. La crescita di questo trend l’avevamo già registrata lo scorso anno, quest’anno si conferma.

Gli italiani all’estero sono oltre 5 milioni e superano i cittadini stranieri residenti in Italia (5.202.831 rispetto a 5.034.000): lo si desume dall’Annuario Statistico 2016 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAE). Non ci è dato sapere, in quanto è un dato che non viene rilevato, quanti di questi sono pensionati che hanno deciso di lasciare l’Italia e andare ad abitare fuori dal loro Paese.

L’agenzia Nuova Vita di Carlo Quipotti ad Altavilla Vicentina (VI), è una delle strutture che si occupa di erogare servizi a coloro che hanno preso la decisione di lasciare il nostro Paese. “Quattro anni fa circa ci siamo resi conto di quanti pensionati non solo italiani ma inglesi svedesi tedeschi, francesi avessero fatto questa scelta. Soprattutto alle Canarie. E da lì abbiamo deciso di iniziare questo progetto; prima attraverso tantissimi viaggi per cercare di tessere una rete di colleghi con i quali collaborare, poi aprendo ufficialmente la nostra sede in Italia”.

La caratteristica distintiva di questa agenzia è proprio la presenza sul territorio italiano ed estero in contemporanea. Questo permette alle persone di recarsi personalmente in ufficio e avere una prima consulenza. “Questo è un punto a nostro favore perché la gente preferisce il rapporto personale piuttosto che svolgere tutte le pratiche online… dà loro più sicurezza. Vengono persone da ogni parte d’Italia, Roma, Torino, addirittura dalla Sicilia”.

Ma qual è il percorso che un pensionato deve fare per potersi trasferire all’estero? Prima di spiegare quali sono i vari step, il titolare dell’agenzia sottolinea che ciò che lui propone non è per tutti.

Spesso passa un messaggio diverso dalla realtà. Trasferirsi all’estero non è per tutti i pensionati. Chi riceve una pensione minore di 700/800 € al mese non può pensare di compiere questo passo. Oltretutto io lo sconsiglio caldamente, innanzitutto per una ragione fiscale ed economica, in quanto in Italia sotto i 700€ non si pagano tasse, e poi con meno di 800€ nemmeno in Bulgaria o in Tunisia, sebbene siano le nostre mete più economiche, andrei a fare una vita migliore. Io credo che questo passo importante abbia senso se trasferendomi vado a condurre una vita migliore, diversamente rimango in Italia”.

Per poter capire quale possa essere il Paese che meglio si addice al cliente, si fa una prima consulenza e si sceglie la meta. In una seconda fase l’agenzia propone il ‘viaggio-prova’ di due settimane e si vive in un appartamento messo a disposizione dall’agenzia: “il cliente o la coppia in questione sarà accolta direttamente in aeroporto, e poi farà delle visite guidate con i nostri collaboratori per cercare casa, le varie zone…tutto ciò che al cliente interessa”.

Dopodiché se il cliente deciderà di trasferirsi ci sarà una terza fase, detta appunto del trasferimento, in cui l’agenzia troverà la casa, secondo i criteri stabiliti precedentemente, aprirà il conto, iscriverà la persona all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), farà richiesta all’Inps per la pensione ecc ecc.

Il nostro lavoro finisce nel momento in cui il cliente avrà la residenza fiscale nel nuovo Stato, sarà iscritto all’AIRE, riceverà la pensione lorda e nel caso del Portogallo per 10 anni non sarà tassato, mentre in Bulgaria per tutta la vita”. Il viaggio-prova, mediamente, costa 1600€ a coppia mentre il trasferimento circa 1800€ a coppia anche se Carlo afferma che questi prezzi aumenteranno.

Questo fenomeno, in forte crescita, in Italia si è manifestato recentemente; rispetto all’anno passato, i pensionati in fuga all’estero sono circa raddoppiati. Le mete più richieste dagli italiani sono Canarie, in particolare Tenerife e Lanzarote, il Portogallo con Lisbona e la regione a Sud, l’Algarve. Poi c’è la Tunisia, la Bulgaria e interessante è Minorca e Cipro.

Ultimamente sono stato parecchie volte a Minorca e Cipro. Verso Novembre avremo dei collaboratori anche li. Ad esempio a Cipro lo Stato chiede solo il 5% di tassazione, rispetto all’Italia che ne chiede 40/42%. La Tunisia attira molto gli ex dipendenti pubblici perché è l’unico Paese al mondo dove anche gli ex dipendenti pubblici possono ricevere la pensione lorda. Quindi l’accordo bilaterale per gli ex dipendenti pubblici vale solo per la Tunisia. Faccio un esempio, se un medico in pensione italiano decide di andare in Portogallo continuerà comunque a ricevere la pensione netta perché le tasse continua a pagarle in Italia”.

È noto che ci sono agevolazioni fiscali anche in centro America, come ad esempio a Panama, Repubblica domenicana, Costa Rica, ma queste sono più attrattiva dei pensionati statunitensi. “lLitaliano preferisce rimanere in un raggio più comodo. Poi c’è anche il discorso della sanità, i Paesi in cui siamo presenti noi sono tutti all’interno dell’Europa, quindi attraverso il modello S1 si avrà la sanità del nuovo Stato per cui si perde la sanità in Italia, ma il medico di base è dello Stato in cui abito, ad esempio Portogallo”.

Quipotti spiega che la fuga all’estero dei pensionati non è solo per una ragione economica, anzi, molti di questi sono mossi da una scelta climatica (soprattutto chi vive al nord Italia), dà una sicurezza di vita quindi meno criminalità e poi in ultimo, ma non per importanza, dà una vita migliore, più salutare. Molti in fuga dallo stress e da un Paese che non funziona. “Infatti le mete più richieste sono le Canarie e il Portogallo. Mentre la Bulgaria è molto meno richiesta. C’è chi decide di vendere la propria casa in Italia e comprare casa all’estero, chi mantenere la propria e va in affitto nella casa all’estero”.

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