giovedì, settembre 21

Pannella: ‘anche qui, non è che l’inizio, c’è un universo da legalizzare’

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Ciao, Marco…
Che ci fai qui? E’ presto, non è ancora il tuo momento….

Non urlare, non lo sa nessuno che sono qui…sono clandestino…se mi scoprono scoppia l’inferno…
E che vuoi, non lo vedi che sto lavorando?

Non hai pace neppure qui?
Per prima cosa c’è da sistemare una questione che si trascina da mille anni, quella del diritto alla ‘conoscenza’…Lo sai anche tu che per un paio di morsi a una mela è successo un finimondo. Quella mela era il frutto della ‘conoscenza’, roba proibita. Ecco, bisogna legalizzarla….

 Non molli mai, vedo…
Poi c’è da conquistare l’amnistia per quei poveri diavoli. Stanno all’inferno da troppo tempo.

Ti batti per loro, anche?
Non sono da solo. Con un paio di pontefici e alcune eminenze abbiamo fondato un comitato… E’ il primo passaggio, perché anche qui c’è un arretrato pazzesco. Con questa storia che vagliano cosa si è fatto in vita nel bene e nel male ci sono cause che si trascinano da anni….

Ho capito, fai quello che hai sempre fatto…
Qui ‘Spes contra spem’ che voi zucconi radicali non avete mai capito completamente, lo hanno compreso subito. Ci sono ancora resistenze, ma le supereremo…Tu, piuttosto, che vuoi?.

Parlare di quarant’anni fa…
Daje… non te lo perdi, questo vizio, sempre a rimestare di cose passate. E’ all’hic et nunc, che bisogna pensare, che è urgente….

Il passato aiuta a capire il presente e evitare errori per il futuro…
Che cosa c’è di così importante quarant’anni fa?

Non ricordi? I radicali entrano per la prima volta a Montecitorio…
Ma vedi che vai a rimestare, come se non ci sia di meglio da fare….

Eravate i magnifici quattro: Adele Faccio ed Emma Bonino, le ‘pasionarie’ della lotta per la legalizzazione dell’aborto; Mauro Mellini e tu, con Fortuna i protagonisti della legge per il divorzio. Già solo per questo, siete storia…
Ecco: mancano i busti al Pincio per i piccioni….

Chi è nato nel 1985 di queste cose non ne sa nulla…
Forse ne sa più di te, perché hanno una madre, un padre, dei nonni che queste cose le hanno vissute e gliele raccontano. Comunque se non ne sanno nulla la colpa è di voi giornalisti che queste cose non le raccontate, o le raccontate falsandole.

 Proviamo a rimediare…
Cosa vuoi rimediare più…il danno è fatto”.

Quarant’anni fa, in quattro entrate a Montecitorio…
Bisogna fare un paio di passi indietro. Nel 1974 c’è il referendum voluto da Amintore Fanfani e dalla parte più conservatrice del Vaticano, per abrogare la legge sul divorzio che noi radicali con Fortuna abbiamo conquistato.

Quel referendum a sinistra faceva paura…
Terrore… Il PCI cerca fino all’ultimo di evitarlo, con le proposte più assurde. Pensavano che il loro elettorato avrebbe votato per l’abrogazione. Accade il contrario, una gran parte dell’elettorato democristiano e missino vota per il mantenimento della legge.

Vinto il referendum cosa succede?
Succede che avviamo la campagna per altri referendum: legalizzazione dell’aborto, abrogazione del Concordato, abolizione dei reati fascisti nel codice penale….

Non va bene…
Per alcuni referendum non riusciamo a raccogliere le firme. Per altri si, ma il Parlamento vara, come nel caso del referendum per abolire i manicomi, delle leggi affrettate e lacunose….

La legge Basaglia…
La cosiddetta legge Basaglia. Lui per primo dice che non la riconosce, non è la sua. La fanno solo per evitare il referendum. Ma succedono anche altre cose: la Corte Costituzionale, per esempio, su presupposti pretestuosi, falcidia i referendum. E’ allora che la chiamo ‘la suprema cupola della mafiosità partitocratica…’.

Nel frattempo vengono arrestate Faccio, Bonino, il segretario radicale Gianfranco Spadaccia, e il medico fiorentino Giorgio Conciani…
C’è il CISA, Centro Informazioni Sterilizzazione Aborto che aiuta le donne ad abortire senza dover ricorrere alle mammane. Aborto di classe, perché per le ricche ci sono a disposizione i cosiddetti ‘cucchiai d’oro’, quelli che la mattina lavorano nelle cliniche cattoliche e il pomeriggio fanno gli aborti clandestini… C’è la delazione parte dal settimanale ‘Nuovo Candido‘ di Giorgio Pisano’, e un magistrato fiorentino, Piercarlo Casini, poi leader del Movimento per la Vita, ordina gli arresti….

Un boomerang…
Per la prima volta ‘l’Espresso‘ si schiera con noi, si raccolgono 800mila firme per abrogare la legge che punisce l’aborto. Poi, per ‘l’Espresso‘ arriva la ‘normalizzazione’. Un po’ tutti i giornalisti che hanno assunto posizioni radicali se ne vanno, la mano pesante del PCI si fa sentire. Nel 1977 il Parlamento approva la legge 194 che depenalizza l’aborto. Anche quella porta il nome di Fortuna.

Due referendum: quello dei cattolici oltranzisti per abrogare la legge; quello radicale, per eliminare le parti limitatrici della legge, e renderla così più ‘aperta’…
Il PCI, anche in quell’occasione teme di alienarsi il mondo cattolico, fa in modo che la nostra proposta non passi. Per fortuna non passa neppure la proposta abrogativa del Movimento per la Vita.

Il 1975 è anche l’anno di elezioni amministrative; per la prima volta il PCI supera la DC…
E il PCI ha paura di questa sua vittoria. Non sa cogliere, o meglio non vuole sfruttare l’occasione….

C’è un contesto internazionale, i blocchi, l’URSS…
Ma no. Il PCI ha una vocazione storica al compromesso, non è interessato all’alternativa laica, democratica, liberale, socialista.

Questo è un discorso che ci può portare lontano. Arriviamo al 1976, le elezioni politiche…
Per la prima volta votano anche i diciottenni. Una legge anche quella radicale, come quella del nuovo diritto di famiglia. Per la prima volta il Partito Radicale che abbiamo rifondato nel 1966 si presenta alle elezioni politiche. Ce la facciamo per un soffio….

Alla vigilia del voto vai davanti alla sede del PCI a via delle Botteghe Oscure, porti un fiore e un usciere ti dà un cazzotto…
Una sberla. A quell’usciere dobbiamo quella manciata di voti conquistati a Roma che poi fanno scattare il quorum. Fortebraccio, che in quegli anni è il corsivista principe de ‘l’Unità‘ ne fa l’elogio. Ho motivo di credere che i dirigenti del Bottegone gli abbiano fatto una bella lavata di capo, a quell’usciere. E’ un po’ suo il merito della nostra elezione. Sua e di ‘Radio Radicale‘.

Già c’era?
Non era l’emittente di oggi, era una radio di fortuna, ma c’era. Ci inventiamo i ‘fili diretti’ con gli ascoltatori: tutti possono chiamare e parlare con noi. Ho fatto fili diretti per ore, a dialogare, incazzarmi, spiegare… Quelle poche centinaia di voti che hanno fatto il quorum si devono anche a quello.

Quanti voti racimolaste allora?
L’1,1 per cento, 394.623 voti. A Udine-Belluno-Gorizia-Pordenone non ci presentiamo, per non sottrarre voti a Fortuna candidato del PSI. Tutte le nostre liste sono guidate da donne… Ci inventiamo i deputati supplementi, quelli che devono subentrare a metà legislatura, perché i quattro eletti assumono l’impegno di dimettersi. Così però la forza lavoro raddoppia, siamo in otto, a lavorare. Per prima cosa impariamo a memoria il regolamento della Camera: fondamentale, per poter lavorare, conosciamo a menadito tutti gli articoli, e riusciamo a prendere in contropiede sia i comunisti che i democristiani. Alla fine, disperati, non trovano di meglio che cambiare i regolamenti. Solo così riescono a imbrigliarci un po’.

Vi andate a rintanare in alto, nell’angolo a sinistra…
Per tradizione il PCI occupava tutta l’ala sinistra, non voleva che ci fosse nessuno alla sua sinistra. Noi non ci stiamo. Un lungo tira-e-molla, quei banchi non ce li vogliono dare; la cosa si trascina per giorni. Alla fine però, come testimoniano le fotografie dell’epoca, devono cedere ….     >>>prosegui>>>

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