giovedì, maggio 24

Pannella 2000: c’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico Marco Pannella: piccola storia di una vita grande / 6

0

Gli anni 2000 si aprono epocalmente con il complesso attacco islamico che portò anche al crollo delle Torri gemelle di New York l’11 settembre 2001. Per Pannella è l’occasione di ‘applicare’ la scelta e la prassi nonviolenta allo scenario internazionale, cui è stato attento da sempre. Ora ha anche ulteriori ‘armi’ in mano, in primo luogo il proprio riconosciuto ed accettato prestigio sulla scena internazionale, specie europea. Che l’aveva precedentemente portato anche ad un pelo dal candidarsi a Presidente del Parlamento Europeo, e con qualche possibilità di successo. Adesso parte una battaglia improba, che in itinere si focalizza sul leader laburista britannico, Toni Blair, e le sue ‘menzogne di guerra’, anzi di ‘legittimazione di guerra’, all’Irak. A dimostrazione di quanto pesino le iniziative radicali ai più diversi livelli internazionali, proprio ad inizio millennio il Governo russo chiede l’espulsione del ‘Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito’ dall’’ECOSOC’ delle Nazioni Unite, di cui è da tempo membro. E’ il suo Consiglio economico e sociale, ed ha competenza principale sulle relazioni e le questioni internazionali  economiche, sociali, culturali ed educative. In Italia si raccolgono specificamente le firme su di un nuovo pacchetto referendario: dal Finanziamento pubblico alla Legge elettorale, dal comparto Giustizia alle modalità di iscrizione a Sindacati e Associazioni.  

Poi tocca ad un mutamento concettuale, e quindi immediatamente operativo. Marco Pannella si inventa ‘Radicali Italiani’, sottolineando così di converso ancor di più la dimensione transnazionale del Partito. Questo soggetto si sviluppa rapidamente e con un proprio specifico valore aggiunto. Nel 2001 arriva tra i radicali Luca Coscioni, giovane  docente universitario umbro, politico e maratoneta. Che della SLA che l’ha colpito ha deciso di fare strumento di lotta politica e mutamento. Assieme alla moglie, Maria Antonietta Farina, allargano il fronte della lotta per i diritti dei malati. Nello stesso anno Coscioni viene eletto alla Presidenza degli stessi ‘Radicali Italiani’. Poi nel 2002 si tiene il XXXVIII Congresso del Partito Radicale Transnazionale, in due parti. La prima sessione a Ginevra (Svizzera), dal 4 al 7 di aprile, la seconda a Tirana (Albania), dal 31 ottobre al 3 novembre. Passa poco e nel 2003, dopo diversi anni di mandati, si dimette il segretario belga Olivier Dupuis, polemico verso molti aspetti della gestione anche pannelliana.

Quindi alle Elezioni  Europee del 2004 vengono eletti ‘i due Marchi’: Marco Cappato assieme appunto a Marco Pannella. E’ l’ultima elezione per Pannella (europea, nazionale o circoscrizionale che sia). Rimarrà in carica per l’intero quinquennio del mandato, sino al 2009, poi continuerà la propria iniziativa e lotta unicamente al di fuori dalle Istituzioni (personalmente) ma prendendole sempre come prioritario e necessario interlocutore. Particolare rilievo assumono le attività riguardanti l’’Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie’. Il decennio nel suo complesso è segnato dalle iniziative antiproibizioniste sulle sostanze psicotrope, con numerosi episodi di disobbedienza civile e coltivazione diretta di cannabis, in particolare da parte di Rita Bernardini che affianca Pannella su questo settore di impegno. Inoltre specifiche attività per la laicità dello Stato e la libertà di ricerca scientifica. C’è molto di nuovo, e insieme di antico, in quanto Pannella continua ad incardinare, a quanto di nuovo a ideare.

La rappresentazione terrestre di Marco Pannella («Ce ne ricorderemo di questo pianeta») si avvia ormai al sottofinale: mancano i primi cinque anni del secondo decennio, gli ultimi settantotto giorni ad inizio 2016, e dopo il 19 maggio 2016

(Continua)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore

Gabriele Paci Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’. Già, tra l’altro, Direttore di ‘Notizie Radicali’ Agenzia stampa quotidiana. Isio Maureddu Esponente storico del ‘Partito Radicale’ e oggi del ‘Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito’. Già Consigliere generale di ‘Radicali italiani’. Amico e stretto collaboratore di Pannella, in particolare negli ultimi dieci anni.