giovedì, maggio 24

Olimpiadi: Frenzel, il cannibale in declino della combinata nordica Oltre 40 gare vinte, ma arriva a Pyeongchang con una sola gara vinta quest'anno, in Val di Fiemme

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Nella più classica delle prove di combinata nordica, la Gundersen 10 Km che si terrà domani, uno degli atleti favoriti per la vittoria finale è sicuramente il tedesco Eric Frenzel. Del resto, è il campione olimpico in carica.

Questa strana disciplina che in Italia è pochissimo seguita è sempre stata presente alle Olimpiadi invernali, ed è abbastanza spettacolare nella sua semplicità: al salto con gli sci è attribuito un punteggio basato sia sulla lunghezza sia sullo stile. Dopo il salto, si fanno 10 Km di sci di fondo, facendo partire il primo classificato nel salto e poi gli altri secondo il punteggio ottenuto. Ogni punto in meno ottenuto nel salto rispetto al primo vale infatti quattro secondi di ritardo nella partenza della gara di fondo. In questa maniera, senza tanti calcoli complicati di punteggio, vince semplicemente chi arriva primo al traguardo. Una sorta di decathlon della neve, insomma, dove vince non il più bravo, ma il più completo. Del resto, fare un salto di oltre 100 metri e poi, nello stesso giorno, correre con gli sci di fondo per oltre venti minuti richiede un sapiente dosaggio delle energie.

Tale competizione si chiama Gundersen, dal nome dell’ideatore, un norvegese che gareggiò nella disciplina negli anni ’50. E norvegese è quasi sempre stato il monopolio delle vittorie olimpiche in questa specialità: sono 13 fino adesso, e 30 le medaglie in totale.

Frenzel, 29 anni, tedesco dalla Sassonia, si è aggiudicato, oltre che cinque mondiali ed altrettante coppe del mondo (queste ultime consecutive, un record difficilmente battibile), anche l’Olimpiade 2014 a Sochi. Un vero cannibale della specialità, con un palmares di oltre 40 gare vinte. Anche per questi meriti, ha avuto l’onore di essere il portabandiera tedesco durante la cerimonia di apertura.

Dopo 15 anni di agonismo ai massimi livelli, però, quest’anno sembra essere l’inizio del suo declino. Del resto, ha iniziato a sciare a due anni, ed a saltare dal trampolino a sei. Ha esordito nel circuito a soli 14 anni nel marzo 2003, e la sua prima vittoria in coppa del mondo è del 2008. Ora è sposato e padre di tre figli. Abbastanza per cominciare a pensare all’attività post agonistica. Nel 2018, Frenzel ha vinto solo una gara, in val di Fiemme, apparendo non più in grado di mantenere gli stessi ritmi irresistibili di qualche anno fa. Rimane comunque l’uomo da battere. Vincesse, diventerebbe il più grande combinatista nordico di sempre.

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