martedì, luglio 17

Nizza: la strage un anno dopo

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Gli attentati portati a termine utilizzando i veicoli – camion, van o auto- sono codificati e suggeriti nel magazine on line dell’ISIS, ‘Rumiyah‘ del novembre 2016, l’anno in cui i miliziani misero a segno le stragi di Nizza e di Berlino. «Nonostante facciano parte della vita moderna di tutti i giorni», si legge in una pagina della rivista pubblicata poco prima della strage nella capitale tedesca, «pochi comprendono il potenziale distruttivo dei veicoli a motore e come siano in grado di mietere un gran numero di vite umane se usati in modo premeditato. Ciò è stato dimostrato in modo superbo dal fratello Mohamed Lahouaiej-Bouhlel che, viaggiando a una velocità di 90 km orari, ha fatto piombare il suo tir di 19 tonnellate sulla folla che celebrava il Giorno della Bastiglia a Nizza, ha ucciso 86 cittadini Crociati e ne ha feriti altri 434».

Se quel che gli esperti definiscono ‘terrorismo veicolare’ non è una novità per il Medio Oriente (in Israele, ad esempio, con gli attacchi condotti da palestinesi), per l’ISIS a Nizza è stato sperimentato sul campo un metodo, utilizzato poi da diversilupi solitari’.
Il 28 novembre 2016, in Ohio, alla State University, uno studente investe con un’auto alcune persone, poi scende dal veicolo armato di coltello per ferirne altre prima di essere ucciso da un agente. 19 dicembre 2016: il tunisino Anis Amri alla guida di un camion rubato investe e uccise 12 persone in un mercatino natalizio a Berlino. Il 22 marzo 2017, Khalid Masood, noleggia un auto, e la lancia a tutta velocità contro i passanti su Westminster Bridge ne uccide 4 per poi schiantarsi contro l’ingresso del palazzo di Westminster. Qui scende dalla vettura e armato di un grande coltello colpisce a morte alla testa l’agente disarmato (nel Regno Unito sono la norma) Ken Palmer, prima di essere eliminato dalla scorta di un Ministro. Il 7 aprile 2017 un richiedente asilo uzbeko, Rakhmat Akilov, 39 anni, si lancia alla guida di un camion sulla folla nella via Drottninggatan a Stoccolma: 4 morti, tra cui una bambina di 11 anni, e una decina di feriti. L’uomo fugge, ma verrà in seguito arrestato. Il 4 giugno 2017 un furgone travolge i passanti sul London Bridge nella capitale britannica. Il bilancio è di 7 morti, oltre a tre terroristi uccisi dalla Polizia.

Dal 2015 la Francia è stata colpita da otto attentati terroristici che hanno causato 239 morti. E’ stato appena rinnovato, per la sesta volta, lo stato di emergenza.

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