mercoledì, dicembre 13

Mosul: Isis allo stremo, parte la ‘battaglia finale’

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Dopo nove mesi di combattimenti intensi, stop e avanzate, la battaglia di Mosul sembra essere entrata nella fase più delicata, quella finale. I jihadisti dell’Isis sono braccati nel cuore dei quartieri medioevali, tra vecchi edifici e strade strette. Ma soprattutto in mezzo alla popolazione che è rimasta in città.

In 5 chilometri quadrati pare ci siano ancora oltre 100.000 civili. All’inizio dell’assedio, il 17 ottobre, i jihadisti erano valutati in oltre 6.000. Oggi potrebbero essere ridotti a poco più di 300. I militari iracheni con gli altoparlanti e volantini invitano gli abitanti a fuggire verso le loro linee e i campi per sfollati allestiti specie a nord e sud. Un corridoio umanitario è stato annunciato lungo il Tigri, ma la realtà è che ora è difficile scappare dal centro di Mosul. Diversi civili, secondo l’Onu, son ostati usati come scudi umani e altri sono stati uccisi proprio mentre cercavano di fuggire.

«Non possiamo più utilizzare i cingolati, le artiglierie e l’aviazione. Ci si deve battere strada per strada, casa per casa, stanza per stanza», ammettono gli ufficiali delle truppe scelte irachene. Parole che quindi ridimensionano le parole arrivate da Baghdad riguardo all’assalto ‘definitivo’ all’Isis in città. Per la liberazione definitiva ci sarà da combattere ancora di più. Certo è che la speranza è di celebrare la fine del mese di Ramadan, il 27 giugno, con il trionfo totale sullo Stato Islamico in Iraq.

Di certo l’Isis non mollerà di colpo la presa, ma ormai la situazione per il gruppo jihadista è particolarmente grave. Il Califfato di Abu Bakr al Baghdadi appare in ginocchio. Raqqa, la sua capitale in Siria, è a sua volta sotto assedio, inoltre da Mosca dicono che lo stesso leader sia morto. La fine è vicina? Guai ad abbassare la guardia.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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