lunedì, agosto 21
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Politica: il Contrappunto

Moro è vivo

Più di tutti quelli che l’hanno ammazzato. Brigatisti compresi
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Aldo Moro ha oggi cento anni, e trentanove. Cento anni dalla nascita del 23 settembre 1916 a Maglie, Lecce, Puglia. Trentanove, giusto a partire dal 16 marzo 1978 quando venne rapito a Roma, Via Mario Fani. Parlare al presente è lucida scelta ed ha senso forte. Ché ineditamente ed imprevedibilmente quanto gli è successo ne prolunga la vita, e forse pure l’autorevolezza delle sue parole di ieri, che sono anche parole per l’oggi.

Se non fosse ‘incappato’ in quell’evitabile episodio, e nell’evitabilissima tragica fine, Moro oggi avrebbe poco più di cento anni. Quindi, statisticamente, difficilmente sarebbe tra di noi. E di lui rimarrebbe probabilmente un lontano ricordo. Magari la Presidenza della Repubblica, cui con ogni probabilità sarebbe approdato. Magari una gestione della cosa pubblica, se mai Uomo di Stato ci fu lui lo era realmente, che ci avrebbe condotto ai nostri giorni in maniera completamente diversa. Migliore o peggiore (secondo noi migliore, ma a ciascuno il proprio giudizio), in ogni caso certamente diversa. Rapendolo e trucidandolo dopo cinquantacinque giorni il 9 maggio, sempre 1978, gli «uomini delle Brigate Rosse» (come li definì Paolo VI il 21 aprile in ‘corso d’opera’ e forse di quell’opera involontariamente aiutando il finale) hanno ‘colpito’ anche tutto il pregresso di Moro. Il suo essere persona, studioso, politico. E, appunto, Statista. A lungo, ma forse non per sempre. Ché per altri versi ne hanno proiettato la figura forte, e forse sempre più forte, sino ad oggi ed a noi.

 Inaspettatamente ed incredibilmente, più passa il tempo e più Aldo Moro sembra vivo. Torna vivo. «Pochi si rendono ancora conto che siamo sull’orlo di un baratro» disse il giorno prima, poche ore prima, del rapimento alla fidata amica e politica Tina Anselmi. Mentre si stava delineando il voto al quarto Governo di Giulio Andreotti. Aveva più ragione di quanto pensasse. Ed ha, oggi, con quelle parole, nuovamente gran ragione. E soprattutto con le sue tante altre che vale la pena riprendere e leggere. Molti anni sono passati ed Aldo Moro è vivo. Almeno lui. Non similmente si può dire degli altri protagonisti di quei giorni, e di quei tempi, sia di quelli che non sono più fisicamente tra noi, sia di quelli che ancora ci stanno. Brigatisti compresi, ma non solo e non soli.

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