mercoledì, settembre 19

Moavero: ‘Italia, futuro solo nell’Ue’ Migranti, Seehofer: 'Con l'Italia e la Grecia ci saranno colloqui difficili'. Tusk: 'Ue migliore alleata degli Usa'

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«Non riesco a vedere alternative rispetto a un’attiva partecipazione dell’Italia nel processo di integrazione europea. Vedo male l’isolazionismo e i tentativi di puro ostacolo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che è tornato sugli argomenti di questi giorni. «Cerchiamo piuttosto di farci portatori di proposte, anche eterodosse, per migliorare il meccanismo europeo, ha aggiunto. Anche perché si sa bene cosa si lascia, si sa meno bene cosa si trova e lo dimostra anche quanto sta succedendo in Gran Bretagna», ha aggiunto in audizione al Senato davanti alle commissioni Esteri congiunte, presentando le linee guida del suo dicastero. «Da soli non possiamo andare molto lontani, naturalmente l’imperativo è riuscire a farci valere nell’interesse del sistema e dei nostri cittadini». Poi ha confermato: «Salvini è anche leader politico e quindi usa un linguaggio da leader politico, il ministro degli Esteri non ha una forza politica e usa un linguaggio di tipo più istituzionale, ma non vedo differenze tra noi. In tutta franchezza non credo ci siano divergenze di posizione in seno al governo. Mi confronto quotidianamente con i colleghi. Sulla migrazione c’è un contatto quotidiano tra il ministro degli Esteri e ministro degli Interni».

Tornando sulla questione migranti, ha parlato il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer che, presentando il masterplan sull’immigrazione a Berlino, ha risposto a una domanda sui respingimenti dalla Germania dei migranti che hanno già chiesto asilo in quei Paesi: «Con l’Italia e la Grecia ci saranno colloqui difficili, molto difficili, ma possono riuscire». Ma per il ministro piovono le critiche proprio dalla Germania. I vertici dell’Spdg infatti hanno commentato negativamente le idee di Seehofer. «L’SPD non ha nessun interesse a una nuova messa in scena del teatro estivo della Csu», ha affermato Ralf Stegner alla Dpa. «Il nostro comune masterplan è e resta il contratto di coalizione, e su quello Seehofer ha abbastanza da lavorare. Non ci saranno altre trattative con l’SPD», hanno fatto sapere i socialdemocratici.

«Le nuove stime di spesa per la difesa nel 2018 sono incoraggianti, perché tutti gli alleati della Nato hanno smesso di tagliare e hanno aumentato la spesa, con il più grande aumento in una generazione, in quanto è il quarto anno consecutivo che le cifre crescono, stiamo andando nella direzione giusta». Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del vertice a Bruxelles. «Abbiamo invertito il trend di spesa, prima era al ribasso ora è al rialzo». Intanto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk lancia un messaggio chiaro a Washington: «Gli Usa non hanno nessun miglior alleato dell’Ue e questo il presidente Usa Donald Trump che da un po’ di tempo ormai critica l’Ue quasi quotidianamente, se lo deve ricordare domani al vertice Nato ma soprattutto quando incontrerà il presidente russo Putin a Helsinki».

«Un grande accordo per la Brexit, ora o mai più». E’ questo l’obiettivo del governo britannico secondo Jeremy Hunt, ora nuovo ministro degli Esteri. «Sono onorato di essere stato nominato ministro degli Esteri in questo momento critico per la storia del nostro Paese. E’ tempo di sostenere il nostro Primo Ministro per ottenere un grande accordo per la Brexit: ora o mai più», ha scritto su Twitter.

Chiudiamo andando in Francia, precisamente a Parigi, dove sarà vietato fumare nei giardini pubblici: da oggi, la città ha avviato in via sperimentale la messa al bando delle sigarette da sei giardini della capitale. Il test durerà quattro mesi. Se le sperimentazioni si riveleranno efficaci, il comune procederà all’estensione del divieto a tutti i parchi parigini.

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