mercoledì, settembre 19

Moavero alla Ue: ‘Servono fonti aggiuntive per il bilancio europeo’ Unhc fornirà osservazioni tecniche sul decreto Salvini in materia di immigrazione e asilo

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L’attuale proposta della Commissione sul bilancio Ue «appare inadeguata perché non risponde a sufficienza alle preoccupazioni e alle attese dei cittadini». A dirlo il ministro degli Esteri Moavero Milanesi incontrando alla Farnesina il commissario Ue Gunther Oettinger. Secondo Moavero, «è auspicabile che la Commissione sia più coraggiosa nell’individuare fonti aggiuntive per le risorse del bilancio Ue». Da parte sua Oettinger ha affermato: «Vorremmo che anche l’Italia rispettasse il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil, e quanto al debito non credo sia una buona cosa farlo salire ancora. Il debito in Italia è al 133%. E per gli economisti oltre una certa soglia non è tollerabile. La strategia del bilancio italiano è del governo e del parlamento italiano, ma far salire il debito al 140% credo sia un’idea sbagliata».

Intanto oggi Italia ancora nel mirino dell’Unhcr, l’alto commissariato Onu per i rifugiati, che ha affermato che fornirà osservazioni tecniche sul decreto Salvini in materia di immigrazione e asilo. L’Unhcr si dice pronto a offrire supporto tecnico al governo italiano su possibili soluzioni per la gestione dei flussi dei migranti e per la loro inclusione. Per quanto concerne invece l’accordo sul respingimento dei migranti registrati in Italia e fermati al confine tedesco, arrivano le parole del ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer: «L’accordo con l’Italia è concluso. Mancano le due firme di due colleghi italiani e la mia».

Tornando a quanto accaduto ieri nella Ue, il governo ungherese ha annunciato di preparare un ricorso alla giustizia europea, contro il voto del parlamento europeo sulle sanzioni e ha affermato che una decisione concreta a riguardo sarà presa lunedì prossimo. Mentre il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, parlando delle elezioni europee del 2019, avvisa: «Per la prima volta nella mia vita di europeo ho paura», evocando lo spettro di un «attacco dei populisti alla democrazia liberale, e quando dico liberale parlo della combinazione tra democrazia e libertà».

Il Consiglio di Sicurezza Onu ha esteso il mandato della missione in Libia (Unsmil) per un anno, fino al 15 settembre 2019, ma non ha approvato la data per le elezioni del 10 dicembre, indicata durante il summit di Parigi voluto da Macron. Il Consiglio chiede elezioni «il prima possibile purché siano presenti le necessarie condizioni di sicurezza, tecniche, legislative e politiche». La Francia aveva chiesto di mantenere il voto il 10 dicembre, ma contrarie erano, tra gli altri, Usa e Italia.

Il presidente russo Vladimir Putin ha assistito alle mega esercitazioni militari ‘Vostok 2018’, in corso in Russia orientale, a cui partecipano anche migliaia di soldati cinesi.  Si tratta delle manovre più colossali dai tempi della Guerra Fredda. «La Russia  un Paese di pace. Noi non abbiamo e non possiamo avere piani di aggressione», ha però detto Putin.

In FranciaEmmanuel Macron ha annunciato l’introduzione di un reddito universale di attività entro il 2020. La misura, che punta a garantire che tutti possano «vivere degnamente», è stata illustrata nel quadro del nuovo piano anti-povertà presentato oggi dal leader francese, che ha ribadito che sarà un reddito «universale perché ognuno potrà pretenderlo non appena i suoi redditi passeranno al di sotto di una certa soglia». Per Macron, sarà «semplice, equo e trasparente. Metteremo insieme il maggior numero di prestazioni sociali affinché si possa finalmente fornire una risposta unica per garantire che la gente viva degnamente».

Il governo britannico replica al racconto dei due sospetti esecutori del tentato avvelenamento nervino di Serghiei e Iulia Skripal continuando ad accusare la Russia di diffondere mistificazioni e bugie. E conferma: si tratta di «ufficiali dell’intelligence militare russa, Gru, e che hanno usato un’arma chimica illegale, tossica in modo devastante, nelle strade del nostro Paese».

Rimanendo a Londra, il governo di Theresa May resta fiducioso di poter trovare un accordo sull’uscita dall’Ue nelle prossime settimane, ma il ministro per la Brexit, Dominic Raab avvisa: nel caso il Regno non trovi un accordo non pagherà i 39 miliardi di sterline del cosiddetto conto del divorzio calcolati d’intesa con Bruxelles nell’ambito dei negoziati dei mesi scorsi.

«Giustizia. Memoria. Dignità. Oggi la Spagna ha fatto un passo storico per riparare i diritti delle vittime del franchismo. Oggi la nostra democrazia è migliore»: così il premier spagnolo Pedro Sanchez su Twitter dopo l’approvazione parlamentare del decreto per la rimozione dei resti di Francisco Franco dal memoriale dedicato ai morti della Guerra Civile, la Valle dei Caduti.

Il governo birmano avrebbe potuto gestire meglio la questione dei Rohingya. A dirlo la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, che intervenendo al World Economic Forum di Hanoi, ha comunque difeso la decisione delle autorità birmane di condannare i due giornalisti della Reuters – Wa Lone e Kyaw Soe Oo – per possesso di documenti della polizia durante le loro indagini sulle violenze contro i Rohingya. I due, ha detto secondo quanto riporta la Bbc online, hanno violato la legge e la loro condanna «non ha nulla a che fare con la libertà di espressione». Dura la replica di Amnesty International: «Difende l’indifendibile. Dire che questo caso ‘non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione’ e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo ‘non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti’ è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti».

Chiudiamo con il Brasile, perché Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le presidenziali del prossimo 7 ottobre, sta recuperando in modo soddisfacente dopo l’operazione chirurgica alla quale è stato sottoposto d’urgenza la notte scorsa. Lo hanno reso noto i medici che lo assistono nell’ospedale Albert Einstein di San Paolo. Bolsonaro è stato gravemente ferito giovedì scorso con una coltellata all’addome mentre partecipava a un appuntamento elettorale a Minas Gerais.

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