lunedì, novembre 20

Minaccia ISIS all’Italia? Probabile

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Nel momento in cui lo Stato islamico subisce le maggiori sconfitte militari sul terreno, il gruppo potrebbe intensificare gli attacchi in Europa utilizzando tattiche e procedure anche non molto sofisticate.

Il sito americano di monitoraggio dell’estremismo islamico,’SITE‘, riferisce che lo Stato Islamico starebbe incitando ilupi solitari‘ ad attaccare l’Italia, usando come arma i veicoli, con le stesse modalità delle ultime azioni terroristiche messe in atto negli ultimi attacchi nei paesi europei.

Come riportato in un mio commento su ‘L’Indro‘ ‘ISIS: parabola veramente discendente?‘ Con le sconfitte in Iraq, Siria e Libia, il gruppo è disperato ed è alla ricerca di una rivalsa/compensazione, e gli attacchi dei lupi solitari non solo servono a questo scopo, ma sono anche un importante moltiplicatore di forza. Un gran numero di attacchi non coordinati sconvolgono il delicato equilibrio della libertà e della sicurezza nelle società occidentali perseguendo così gli obiettivi politici del gruppo, come l’uso del sentimento anti-islamico in Occidente per alimentare la sua macchina propagandistica.

La propaganda è senza dubbio una delle capacità dell’ISIS in grado di utilizzare/sfruttare qualsiasi situazione a proprio favore comprese le immagini di bambini, in video e in foto, dai campi di battaglia intorno a Raqqa e in Iraq. Spesso sono proprio i bambini, le vittime dell’ISIS, reclutati e indottrinati con l’ideologia mortale del gruppo terroristico, poi addestrati a uccidere e combattere sul campo di battaglia (nel senso ampio).

La continua ricerca di nuovi campi di battaglia e il continuo reclutamento, attraverso la propaganda online di combattenti stranieri tende a controbilanciare le sconfitte che i terroristi subiscono in Siria e Iraq. Quindi, per loro, è più che mai necessario attrarre nuove reclute attraverso la strategia comunicativa, senza la necessità di doverle addestrare, in quanto in grado di conseguire, anche nei Paesi europei, il massimo risultato con il minimo sforzo (vedi utilizzo veicoli/mezzi di fortuna) ai fini della diffusione del terrore.

L’obiettivo del terrorismo è incutere terrore nei membri di una collettività organizzata destabilizzandone l’ordine e seminando terrore.

Il terrorismo si nutre della paura e questa paura viene spesso involontariamente veicolata, in modo amplificato, dai mezzi d’informazione. I media di tutto il mondo riportano puntualmente le minacce terroristiche e a volte anche in modo ampliato, vista la serietà del rischio stesso, e si ha, a volte, la sensazione che la diffusione di messaggi propagandistici dell’ISIS, attraverso i media (che peraltro fanno il loro lavoro), non faccia altro che aumentare la minaccia stessa, accrescendo la paura tra la gente e facendo, inconsapevolmente, il gioco dei terroristi.

Una delle tante risposte (probabilmente già in atto) da parte dei governi sarebbe di combattere la propaganda online dello Stato Islamico e di altri gruppi terroristici e di bloccare/contrastare i finanziamenti che i gruppi ricevono (donazioni da parte di simpatizzanti in Paesi come Arabia Saudita, Qatar e Kuwait e altri). Operazioni sicuramente non facili da realizzare ma probabilmente la strada giusta per ridimensionare la MINACCIA.

È difficile valutare se saranno effettuate azioni terroristiche anche in Italia. Ma considerate le modalità di esecuzione degli ultimi attentati, è assai probabile che possano essere realizzati anche nelle nostre città in quanto non necessitano di particolari studi e/o pianificazioni sofisticate.

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