sabato, gennaio 20

Migranti, i viaggi della disperazione attraverso le Alpi Con i riflettori puntati su Ventimiglia, e sul Brennero, il viaggio della disperazione dei migranti passa anche tra i monti del Piemonte

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Le rotte dei migranti in Europa continuano a cambiare. Si punta sempre il cuore della Ue e l’accesso più facile rimane l’Italia, insieme alla Grecia. Per quanto riguarda il nostro Paese, l’accesso alla Francia passa sempre di più da Bardonecchia. Con i riflettori puntati su Ventimiglia, e sul Brennero, il viaggio della disperazione dei migranti passa anche tra i monti del Piemonte dove, anche col il gelo, tentano una drammatica marcia verso lo stato transalpino giungendo in valle da Torino e avventurandosi per sentieri innevati che portano dall’altra parte.

La nuova rotta dei migranti è scalare i varchi del Piemonte e scendere le vallate: 693 nel 2015, dieci volte di più nel 2016, erano già 3.500 quest’estate. E ora, nonostante il freddo e la neve, i viaggi della disperazione continuano. E i volontari sono aumentati a dismisura, per evitare che muoiano assiderati.

«Non è facile bloccarli, perché non è gente che vuole essere soccorsa, come nel Mediterraneo. Si nascondono, scappano. Senza rendersi conto di rischiare la vita», ammette un agente di Polizia italiano al ‘Corriere della Sera‘. Insomma le Alpi stanno diventando il secondo Mediterraneo.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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