mercoledì, settembre 19

Migranti, Ue: ‘Preoccupa l’Italia’. E intanto viene deferita l’Ungheria Israele Stato-nazione del popolo ebraico. Trump attacca i media per Putin e la Ue per il caso Google

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‘Forte preoccupazione’. Così la Ue sulla decisione dell’Italia, annunciata ufficialmente ieri al Cops, di non accettare più lo sbarco automatico nei suoi porti di chi viene salvato dalle unità della missione Eunavfor Med (Sophia) e per le sue conseguenze legali e operative. Intanto una portavoce della Commissione Ue ha detto che l’organismo europeo risponderà presto alle due lettere di Giuseppe Conte ai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo, Juncker e Tusk. in cui il presidente del Consiglio italiano chiede una sorta di cellula di crisi che abbia il compito di coordinare le azioni degli Stati «riguardo all’individuazione del porto di sbarco e dei Paesi disposti ad accogliere le persone soccorse».

La Commissione, fa sapere, «sta lavorando per un meccanismo provvisorio che possa essere messo rapidamente in atto per coordinarsi sugli sbarchi di imbarcazioni in arrivo durante l’estate, prima che possa essere istituito un sistema completo nel contesto delle riforme del sistema europeo comune in materia di asilo».

Mentre il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha ribadito che il Governo sta «cercando di mettere in atto le decisioni del Consiglio europeo di giugno e si parlava di condivisioni, di interventi concreti con risorse materiali e finanziarie. Noi cerchiamo di stimolare i vertici delle istituzioni europee». Ma servono, ha aggiunto, «meccanismi con carattere strutturale e non solo emergenziale».

Nel frattempo la stessa Commissione ha deferito l’Ungheria alla Corte di Giustizia perché le sue leggi su asilo e rimpatri dei migranti non rispettano le norme europee. Inoltre, ha avviato una procedura d’infrazione per la cosiddetta legge ‘Stop Soros’, che criminalizza le attività a sostegno dei richiedenti asilo.

In Israele, la Knesset ha approvato a maggioranza la notte scorsa una controversa legge che definisce Israele come «Stato-nazione del popolo ebraico». Altra norma controversa è quella che sancisce che «lo Stato vede lo sviluppo dell’insediamento ebraico con valore nazionale e agirà per incoraggiare e promuovere il suo consolidamento». Soddisfatto il premier Benyamin Netanyahu che ha parlato di «rispetto di tutti i cittadini». Ma la comunità araba insorge.

Donald Trump torna ad attaccare i media. In una serie di tweet, il presidente americano afferma che i «Fake Media vogliono vedere uno scontro con la Russia, anche uno scontro che potrebbe portare a una guerra. Stanno spingendo sprezzantemente e non sopportano il fatto che avrò probabilmente un buon rapporto con Putin». In un secondo tweet Trump accusa i media di «inventare storie sul suo conto». Intanto alcuni politici dell’opposizione democratica hanno chiesto che l’interprete presente al faccia a faccia fra Trump e Vladimir Putin a Helsinki sia chiamata a testimoniare al Congresso.

Ha parlato anche il presidente russo, che è tornato proprio sul vertice con il padrone della Casa Bianca: «Tutto sommato è stato un successo anche se alcune forze in America cercano di sminuire i risultati ottenuti. Vedremo naturalmente come andranno avanti le cose, soprattutto perché certe forze in America cercano di sminuire e di sconfessare i risultato ottenuti a Helsinki». Putin ha anche criticato la Nato dichiarando che «chi cerca di inasprire la situazione volendo, per esempio, includere l’Ucraina e la Georgia nell’orbita militare dell’alleanza atlantica dovrebbe pensare alle possibili conseguenze di tale politica irresponsabile».

Per gli Usa invece situazione tesa anche con la Ue. E la commissaria europea al commercio Cecilia Malmstroem ha ammesso: «La prossima settimana io e Juncker andremo a Washington con uno spirito di lunga amicizia tra Usa e Ue, vogliamo trovare soluzioni e arrivare ad una de-escalation alla situazione attuale e fare in modo che non peggiori. Ci auguriamo di trovare dei modi per lavorare insieme e fare progressi su una agenda del commercio in modo che entrambe le sponde dell’Atlantico possano beneficiarne». Trump che ha attaccato l’Europa sulla maxi-multi in arrivo per Google: «L’Unione Europea ha dato uno schiaffo da cinque miliardi di dollari a una delle nostre grandi società, Google: l’Ue si è veramente approfittata degli Stati Uniti, ma non per molto».

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