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Il Marocco punta sull’energia pulita

Eolico e solare al centro del programma energetico del Paese

Ouarzazate impianto solare
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Il Marocco è il più grande importatore di energia nella regione del Medio Oriente e Nord Africa. Il Marocco è anche un Paese con un enorme potenziale per la produzione di energia solare e eolica. E ha deciso di sfruttarlo.

Il Paese nordafricano ha un consumo energetico in crescita costante, circa 6,5 percento annuo nell’ultimo decennio. Non dispone di riserve di petrolio e gas naturale – anche se non abbandona la speranza di scoprirne dei giacimenti – e vuole affrancarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili dimportazione. Secondo ‘EcoMENA’, sito d’informazione che promuove lo sviluppo sostenibile nella regione, nel 2012 il Marocco ha speso circa 10 milioni di dollari per importare energia. Non solo, sul bilancio marocchino hanno pesato enormemente anche i sussidi sul carburante che l’attuale Governo ha coraggiosamente deciso di abolire a partire dal 1 gennaio.

Il territorio marocchino è letteralmente inondato dal sole, con una media di 3 mila ore di luce solare allanno. Inoltre, i 3.500 chilometri di coste registrano venti con velocità media di 5,3 metri al secondo sul 90 percento del territorio: nelle regioni di Tetouan e Tangeri, in particolare, i venti corrono a una velocità tra i 9,5 e gli 11 metri al secondo (a un’altitudine di 40 metri).

Il Marocco vanta già il primato del più grande impianto di produzione di energia eolica dellintero continente africano. Inaugurato nel dicembre del 2014, il parco eolico di Tarfaya ha una capacità di poco più di 300 megawatt. In tutto, la produzione marocchina di energia eolica si aggira attualmente intorno agli 800 megawatt. Si stima che il potenziale produttivo continentale del Marocco sia di 25 giga watt. Il potenziale produttivo al largo sarebbe invece di 250 giga watt. Nelle intenzioni del Governo, la produzione di energia eolica sarà incrementata di oltre 2 mila megawatt entro il 2020.

Parco eolico in Marocco

Parco eolico in Marocco

 

Inoltre, il regno magrebino ha lanciato un ambizioso piano di sfruttamento dellenergia solare: il progetto Noor (luce, in Arabo). La costruzione di quello che sarà limpianto solare più grande al mondo, con una superficie di oltre 30 chilometri quadrati (circa le stesse dimensioni della capitale marocchina, Rabat), è divisa in quattro fasi. La prima, denominata Noor 1, è stata lanciata da Re Mohamed VI nel 2013, con una spesa di circa 660 milioni di dollari. L’intero progetto Noor ha un costo di circa 9 miliardi di dollari, per lo più finanziati da istituti internazionali come la Banca Mondiale, la Banca Europea per gli Investimenti, la Banca Africana di Sviluppo, ma anche istituti nazionali come la Banca pubblica tedesca (Kfw) e l’Agenzia francese per lo sviluppo.

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